Brezza

La brezza è un vento locale e periodico appartenente alla circolazione terziaria. È un vento locale in quanto ha un'estensione molto limitata nello spazio geografico. La brezza è caratterizzata da regolari e alterne variazioni di direzione nel corso della giornata ( vento periodico ). Si presenta sulle coste nei pressi del mare ( litorali marini ), dei grandi fiumi ( litorali fluviali ) e dei grandi laghi ( litorali lacustri ) ma anche tra i monti e il fondovalle, tra le foreste e i territori nudi confinanti, tra i pendii e la terraferma, nei pressi dei ghiacciai, ecc.

L'origine della brezza

Il principale fattore determinante della brezza è la diversa capacità termica della superficie sottostante alle masse d'aria ossia la diversa velocità con cui le masse d'aria sovrastanti si riscaldano o si raffreddano quando sono esposte o meno alla radiazione solare. Il salto termico tra zone e regioni limitrofe determina una differenza di pressione atmosferica che spinge al movimento le masse d'aria generando una corrente d'aria e un vento di debole forza detto brezza.

Esempio. Nelle ore del giorno il mare si riscalda lentamente. Il calore assorbito dal mare viene rilasciato nelle ore notturne. Questa situazione crea un salto termico che dà origine alla brezza di mare e di terra.

Tipi di brezza

Esistono diversi tipi di brezza.

  • Brezza di mare. L'acqua ha una maggiore capacità termica rispetto alla terraferma. Al sorgere del sole le masse d'aria sopra il mare o i laghi si riscaldano più lentamente rispetto a quelle sopra la terraferma. Questo causa una situazione di alta pressione sopra il mare e una di bassa pressione sopra la terraferma che determina lo spostamento d'aria dal mare verso la terra. La brezza di mare nasce sulla superficie d'acqua nei pressi del litorale e può spingersi sulla terraferma per decine di chilometri a un'altezza compresa fino a 400 metri (ecoage.it). È generalmente una brezza diurna delle regioni costiere. Il fenomeno si presenta in particolar modo nei mesi estivi nelle regioni temperate e in qualsiasi stagione nelle regioni equatoriali.
    la brezza di mare ( spiegazione )
  • Brezza di terra. La brezza di terra ha origine al calare del sole, durante le ore notturne oppure quando il cielo cambia bruscamente da sereno a coperto. Gli strati d'aria inferiori a contatto con la terraferma si raffreddano più rapidamente rispetto a quelli sopra le masse d'acqua. Viene così a determinarsi una situazione di alta pressione locale sulla terra ferma e di bassa pressione sopra il mare con conseguenze spostamento d'aria ( brezza di terra ) dalla terraferma verso il mare. È generalmente una brezza notturna.
    la brezza di terra ( spiegazione )
  • Brezza di lago. È simile alla brezza di mare. Ha origine lungo le coste dei grandi laghi durante le ore diurne. la brezza di lago
  • Brezza di riva. È simile alla brezza di terra. Ha origine lungo le rive dei grandi laghi durante le ore notturne.
    la brezza di riva ( spiegazione )
  • Brezza di valle. La brezza di valle è un vento periodico anabatico caldo-umido che risale dalle valli ai monti. Ha origine dal salto termico tra la valle e le cime delle montagne. Le brezze di valle risalgono i pendii nelle ore diurne perché le cime sono illuminate prima dal sole rispetto alle valli. Quindi le cime assorbono più calore nelle prime ore del giorno. L'aria sulle cime delle montagne si riscalda e la massa d'aria fredda nel fondovalle si sposta lungo i pendii verso la zona di bassa pressione in alto.
    la brezza di valle ( spiegazione )
  • Brezza di monte. La brezza di monte è un vento periodico catabatico freddo-asciutto che discende dai monti alle valli. Nelle prime ore della notte le cime si raffreddano più velocemente, mentre il fondovalle cede il calore assorbito durante il giorno, creando una zona di bassa pressione. Quindi, nelle ore notturne una massa d'aria fredda discende i pendii e si sposta dalle cime dei monti verso la valle in basso. Questo moto convettivo è rappresentato nel seguente disegno di ecoage. Il fenomeno naturale della brezza di monte è particolarmente accentuato nei mesi estivi.
    la brezza di monte ( spiegazione )

    Nota. La brezza di monte e di valle sono fortemente dipendenti dalla morfologia e dalla conformazione del terreno. Pertanto, non si verificano ovunque allo stesso modo.

  • Brezza di ghiacciaio. La brezza di ghiacciaio è un vento periodico freddo. Le masse d'aria a contatto con il ghiaccio si raffreddano più rapidamente e si riscaldano più lentamente rispetto alle diverse regioni limitrofe.
    brezza di ghiacciaio
  • Brezza di foresta. Il fenomeno della brezza ha origine anche tra le foreste e le regioni a suolo pianeggiante nudo. Il suolo si riscalda e si raffredda più rapidamente rispetto a una foresta o a un pendio. Il salto termico che viene a crearsi dà luogo alla differenza di pressione atmosferica e al moto convettivo d'aria.
    la brezza di foresta ( spiegazione )

La velocità della brezza

La velocità del vento di brezza dipende dalla differenza di pressione. Generalmente, varia da 6 a 38 km/h su una superficie piana a livello del mare.

  • Brezza leggera ( 6-11 km/h ). La brezza leggera soffia a una velocità compresa tra 6 e 11 km/h. È un vento molto debole, appena sufficiente a far increspare l'acqua. È classificata al 2° grado nella scala di Beaufort dei venti.
  • Brezza normale ( 12-19 km/h ). La brezza normale soffia a una velocità compresa tra 12 e 19 km/h. Sulle masse d'acqua cominciano a formarsi delle piccole onde generate dal vento. È classificata al 3° grado nella scala di Beaufort dei venti.
  • Brezza vivace ( 20-28 km/h ). La brezza vivace ha una velocità compresa tra 20 e 28 km/h. Il vento può far agitare i rami degli alberi. È classificata al 4° grado nella scala di Beaufort dei venti.
  • Brezza tesa ( 29-36 km/h ). La brezza tesa si presenta con una velocità compresa tra 29 e 36 km/h. Il vento può far oscillare gli arbusti con le foglie. È la brezza più forte registrabile. È classificata al 5° grado nella scala di Beaufort dei venti.


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