Petrolio. Il mercato russo nel '800

L'ascesa della Standard Oil negli Stati Uniti aveva chiuso il mercato americano agli investitori stranieri ma, nello stesso tempo, rappresentava un esempio da imitare nel mondo. Soprattutto in Russia il successo commerciale-tecnologico statunitense venne imitato utilizzando logiche commerciali altrettanto forti e spietate.

Il petrolio di Baku

Nella Russa zarista dell'ottocento erano stati localizzati grandi giacimenti petroliferi nella zona di Baku fin dagli inizi del secolo. Il processo di estrazione antiquato non ha però mai consentito un decollo commerciale della produzione di greggio russo fino all'arrivo dei Nobel e dei Rothschild. I fratelli svedesi Nobel furono i primi a trasformare il potenziale russo in business mondiale applicando processi e programmazioni di stampo industriale. Nel 1876 il petrolio russo della Nobel brothers, sotto la guida di Ludwig Nobel, iniziò a rifornire il mercato interno dell'illuminazione nelle fredde città russe. Per colmare le grandi distanze del continente russo utilizzarono le prime petroliere della storia tagliando enormemente i costi di trasporto del greggio. In soli dieci anni, nel 1885, la Nobel Brothers riuscì a raggiungere una produzione annuale di nove milioni di barili, pari a un terzo della produzione americana.

La ferrovia che cambiò il mercato mondiale del petrolio

Il clima invernale rigido nel mar Baltico impedivano ogni forma di trasporto durante le stagioni fredde limitando le mire espansionistiche dei Nobel sui mercati esteri. Per superare questa barriera naturale la Russia autorizzò la costruzione di una ferrovia da Baku verso i porti del mar Nero. Una nuova via commerciale "a sud" per consentire una commercializzazione del petrolio russo durante l'intero corso dell'anno. La realizzazione dell'opera richiese forti finaziamenti dall'estero e fu completata dalla ricca famiglia ebrea dei Rothschild che fece in questo modo la sua comparsa sui mercati russi tramite la fondazione della Caspian and Black Sea Petroleum (Bnito). La città portuale di Batum divenne così uno dei porti più importanti del mondo nelle mani dei Rothschild e dei Nobel.

Il petrolio russo iniziava la sua conquista dei mercati mondiali e la Standard Oil cominciò a guardare con preoccupazione verso i mercati orientali ed europei. Il "grande gioco" mondiale era appena iniziato.


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