IL PETROLIO NELL'OTTOCENTO

Nella metà dell'800 il petrolio non aveva grande valore commerciale, il suo utilizzo era limitato alla fabbricazione di medicinali e farmaci. Negli Stati Uniti, e ovunque, il petrolio veniva estratto dalle pozze oleose superficiali in cui affioravano sorgenti sotterranee. Le persone, spesso in condizioni di miseria o di disagio sociale, lo raccoglievano semplicemente immergendo spugne e stracci.

L'intuizione di George Bissell nel 1853. Durante un viaggio in Pennsylvania George Bissell, un uomo d'affari americano, si soffermò ad osservare le persone chinate a estrarre petrolio nelle pozze superficiali.



Rimase colpitò dalla particolare infiammabilità del petrolio, una caratteristica ideale per il mercato crescente dell'illuminazione. La crescita urbana e demografica nelle principali città europee e americane rendevano necessarie una quantità sempre maggiore di lampade o lampioni e il tradizionale grasso animale o vegetale o gli oli estratti dal carbone non erano più sufficienti a soddisfare la domanda per l'illuminazione urbana. Il costoso gas di città permetteva l'illuminazione soltanto per le zone urbane centrali delle città lasciando al buio tutto le zone periferiche. Dominare il mercato dell'illuminazione nel '800 era pertanto il sogno economico per qualsiasi capitalista del tempo.

Bissell propose di utilizzare il petrolio come materia prima a basso costo per illuminare le strade e le fabbriche. L'introduzione petrolio avrebbe destabilizzato lo status quo nel mercato dell'illuminazione regalando grandi profitti alle imprese innovatrici. Per completare il quadro, Bissel propose anche la possibilità secondaria di offrire il petrolio nel mercato dei lubrificanti per le macchine industriali. Il progetto di affari trovò subito l'appoggio del banchiere James Townsend e di un folto gruppo di imprenditori. L'arrivo dei fondi era però ostacolato da un fattore critico: l'affascinante intuizione di Bissell necessitava d'una verifica di fattibilità scientifica accreditata.

Il "rapporto Silliman". Venne interpellato un autorevole scienziato dell'epoca, il professor Benjamin Silliman per analizzare le proprietà del petrolio come illuminante e lubrificante. La ricerca sul "Rock Oil" (olio di pietra) fu riconsegnata dallo scienziato nell'aprile del 1855. Silliman non solo garantì le ottime capacità dell'olio minerale come lubrificante o illuminante ma lo elogiò anche dal punto di vista economico acquistando in prima persona le azioni della compagnia fondata da Bissel e Townsend, la Pennsylvania Rock Oil Company. Con il rapporto di Silliman la fiducia degli investitori e dei finanziatori toccò al massimo storico e la raccolta di fondi per avviare l'estrazione del petrolio non fu più un problema per Bissel e Townsend. Il primo grande passo era stato fatto ma l'avventura del petrolio non era ancora iniziata. Altri grandi problemi di natura tecnica si stavano affacciando come nubi minacciose sui piani di investimento della Pennsylvania Rock Oil Company. Era comunque stata scritta un'importante pagina nella storia del capitalismo moderno.


18/02/2006


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