Protocollo di Kyoto 1997

Per far fronte alla necessità di ridurre le emissioni di gas serra e coordinare le politiche energetiche nazionali 160 Paesi si diedero appuntamento al Summit di Kyoto nel 1997 per firmare un protocollo. L'accordo di Kyoto prevedeva una riduzione dei livelli di produzione di anidride carbonica rispetto ai livelli del 1990, così come previsto dalla Convenzione quadro sul cambiamento climatico siglata in occasione del Summit di Rio nel 1992.

Il Protocollo di Kyoto venne siglato l'11 dicembre 1997 durante la Conferenza COP3 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il trattato prevedeva l'obbligo di riduzione dei principali gas serra entro il 2012 in una misura non inferiore al 5,2% rispetto ai livelli del 1990. Il Protocollo di Kyoto introdusse anche meccanismi di mercato (cd meccanismi flessibili) per ridurre le emissioni al costo minimo possibile e acquistare crediti sulle emissione:

  • Clean Development Mechanism (CDM): consente di realizzare progetti nei paesi in via di sviluppo che producano benefici ambientali in termini di riduzione delle emissioni di gas-serra in cambio di crediti di emissione per il paese che promuovono gli interventi.

  • Joint Implementation (JI): consente di realizzare progetti per la riduzione delle emissioni di gas-serra in un altro paese dello stesso gruppo e di utilizzare i crediti derivanti, congiuntamente con il paese ospite.

  • Emissions Trading (ET): consente lo scambio di crediti di emissione tra paesi; un paese che abbia conseguito una diminuzione delle proprie emissioni di gas serra superiore al proprio obiettivo può così cedere i "crediti" a un paese in ritardo sul raggiungimento dei propri impegni di riduzione delle emissioni di gas-serra;

Il Protocollo di Kyoto venne ratificato dai paesi firmatari nel corso dei primi anni del 2000. Divenne operativo soltanto nel 004 con la ratifica della Russia. 

Il rifiuto degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti non hanno ancora sottoscritto il Protocollo pur essendo i principali produttori di gas serra con il 36,1% del totale delle emissioni. Anche l'Australia, nonostante abbia firmato il trattato, ha annunciato che non intende ratificarlo per non danneggiare il proprio sistema industriale.

Il caso dei paesi in via di sviluppo. Dal rispetto del Protocollo di Kyoto sono esclusi i paesi in via di sviluppo, una decisione presa nel 1997 al fine di non ostacolare la loro crescita economica. Dal 1997 ad oggi alcuni paesi emergenti sono divenuti vere e proprie potenze industriali, in particolar modo Cina e India. Quest'ultimo aspetto ha reso particolarmente fragile il Protocollo e ha rafforzato la tesi dei paesi non firmatari (USA e Australia) che chiedono l'abrogazione del Protocollo.


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