PICCO PETROLIFERO DI HUBBERT

La teoria del "Picco petrolifero" di Hubbert descrive l'andamento del tasso di produzione del greggio nel lungo periodo. Prende il nome dal geologo americano M.King Hubbert che nel 1956 creò il modello matematico sullo stato delle riserve americane. Nel suo studio previde il picco petrolifero americano entro la fine degli anni '70 e quello mondiale intorno al 2000. Il picco petrolifero è il momento in cui la produzione petrolifera raggiunge il suo massimo per poi tendere a ridurre progressivamente. Durante questa discesa nella produzione i prezzi della risorsa tendono a crescere per effetto della scarsità.



Il modello di Hubbert previde esattamente il picco petrolifero degli Stati Uniti nel 1971 ma non riuscì a cogliere allo stesso modo quello mondiale. Molto probabilmente il modello non poteva considerare i fattori politici come gli shock petroliferi OPEC del 1973 e del 1979. Questi ultimi contribuirono, come in un gioco sequenziale, a modificare la politica energetica occidentale e le attività di esplorazione non opec (es. Mar del Nord) per reazione alla crisi.

Prima o poi arriverà. Se il modello di Hubbert ha sbagliato nella previsione del picco mondiale tutti però concordano che, inevitabilmente, prima o poi arriverà. Il petrolio non è una risorsa rinnovabile. Dal modello di Hubbert sono stati sviluppati migliaia di altre simulazioni e modelli per prevedere il picco petrolifero. In materia il dibattito è molto controverso, si tende a collocare il picco nel 2010, non manca però chi sostiene l'effettivo superamento del picco negli anni passati. L'analisi è resa difficoltosa anche dai dati sulle riserve petrolifere mondiali. In passato queste cifre sono state riviste e ritoccate molte volte dalle stesse società petrolifere e dai governi.


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