Ecoage
Home |


Attenzione: questo post è stato scritto nel 2008. La data è riportata in basso. Se cercate aggiornamenti su Krsko cliccate qui ( Google News ).

Incidente nucleare in Slovenia

L'allarme lanciato dall'Unione Europea sull'incidente occorso in queste ore alla centrale di Krsko (Slovenia, a circa 130 km da Trieste) attiva dal 1983, di cui ancora non si conoscono dettagli ed entità, ripropone in maniera perentoria e drammatica l'annosa questione sulla sicurezza delle centrali nucleari.
Da sempre la centrale nucleare di Krsko (Slovenia), dotata di un un reattore Westinghouse da 632 MW, è stata al centro di interrogazioni e manifestazioni di protesta da parte di numerose associazioni ambientaliste. Nel 1993 si chiese di adeguare l’impianto alle normative dell’Unione Europea. I generatori di vapore Westinghouse pare abbiano tutti lo stesso problema: perdite con fuoriuscita di radionuclidi dispersi nell’atmosfera. Si aggiunga a ciò il fatto che Krsko sorge su di una faglia ed è dunque zona sismica. L'allarme intorno alla suddetta centrale è sempre stato elevato, in quanto considerata tra quelle con maggior percentuale di rischio nell'est Europa.
Incidenti di bassa intensità sono avvenuti in passato con una certa frequenza nella centrale, a causa di un difetto di progettazione.
Se si verificasse a Krsko un incidente della portata di quello di Chernobil le persone coinvolte sarebbero circa 30 milioni, di cui 5 milioni a rischio di vita.
Indicativamente, le zone maggiormente coinvolte dal fall-out radioattivo sarebbero, oltre a Slovenia e Croazia, il Triveneto in particolare e in generale l'Italia centro-settentrionale.
Avremmo piani di emergenza nella malaugurata ipotesi di un incidente delle proporzioni su menzionate?

Sia in Friuli Venezia Giulia, sia nelle altre regioni italiane non vengono abitualmente attuate campagne di prevenzione, né di addestramento della popolazione all’emergenza nucleare.
Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Esercito e Marina dovrebbero tempestivamente rilevare il livello di contaminazione radioattiva e convogliare la popolazione verso i centri di decontaminazione, oltre che evacuarla lontano dalle zone di rischio. Tute NBC, maschere antigas con filtri appositi, rilevatori di radiazioni, contatori geiger dovrebbero essere alla portata di tutti i centri di raccolta. L'emergenza nucleare, evidentemente, è un'evenienza da prendere in seria considerazione, anche in Italia.

Gi.Lap.

(Fonte: Greenaction Transnational)

20080604


https://www.ecoage.it/incidente-nucleare-in-slovenia.htm







Chi Siamo |  Disclaimer   | Email: info@ecoage.it
by www.ecoage.it - Ecoage - PIVA 09286581005