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Gli incidenti nelle centrali nucleari sono classificati su una scala
da 0 (semplice guasto) a 7 (incidente molto grave). Questa scala di misura
è detta INES (International Nuclear Event Scale). La classificazione
degli incidenti non è facile. Spesso gli incidenti minori sono
stati coperti dal segreto militare o non comunicati al grande pubblico.
Elenchiamo i principali incidenti di cui si è avuta conferma ufficiale:
- Kyshtym (Unione Sovietica 1957) - scala Ines 6.
Un bidone di rifiuti radioattivi prese fuoco ed esplose contaminando
migliaia di Kmq di terreno. Furono esposte alle radiazioni circa 270.000
persone.
- Sellafield (Gran Bretagna 1957) - scala Ines 5.
Un incendio nel reattore dove si produceva plutonio per scopi militari
generò una nube radioattiva imponente. La nube attraversò
l'intera Europa. Sono stati ufficializzati soltanto 300 morti per cause
ricondotte all'incidente (malattie, leucemie, tumori) ma il dato potrebbe
essere sottostimato.
- Three Mile Island (Harrisburgh, Usa 1969) - scala Ines 5.
Il surriscaldamento del reattore provocò la parziale fusione
del nucleo rilasciando nell'atmosfera gas radioattivi pari a 15000 terabequerel
(TBq). In quella occasione vennero evacuate 3.500 persone.
- Chernobyl (Unione Sovietica, 1986) - scala Ines 7.
L'incidente nucleare in assoluto più grave di cui si abbia
notizia. Il surriscaldamento provocò la fusione del nucleo
del reattore e l'esplosione del vapore radioattivo. Si levò al
cielo una nube pari a 12.000.000 di TBq di materiale radioattivo disperso
nell'aria (per avere un'entità del disastro confrontate questo
valore con i 15.000 Tbq del precedente incidente nucleare registrato
nel 1979 a Three Mile Island negli Usa). Circa 30 persone morirono immediatamente,
altre 2.500 nel periodo successivo per malattie e cause tumorali. L'intera
Europa fu esposta alla nube radioattiva e per milioni di cittadini europei
aumentò il rischio di contrarre tumori e leucemia. Non esistono
dati ufficiali sui decessi complessivi ricollegabili a Chernobyl dal
1986 ad oggi.
- Tokaimura (Giappone, 1999) - scala Ines 4
Un incidente in una fabbrica di combustibile nucleare attivò
la reazione a catena incontrollata. Tre persone morirono all'istante
mentre altre 400 furono esposte alle radiazioni.
Come già anticipato la lista non può considerarsi esaustiva.
Molti incidenti non sono mai balzati in cronaca perchè coperti
dal segreto militare. La lista "nera", quindi, si presume molto
più lunga di quella che abbiamo presentato. Sulle conseguenze degli
incidenti manca ancora oggi un dato ufficiale che consideri non solo le
morti causate negli incidenti ma anche l'impatto sulla salute dei cittadini
nel lungo periodo.
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