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Arricchimento dell'uranio

In natura esistono due tipi di uranio, l'isotopo 238 e il 235. L'uranio 238 è quello più abbondante mentre l'uranio 235 è molto raro. Soltanto quest'ultimo può essere utilizzato nei reattori nucleari a fissione. Il processo di arricchimento dell'uranio consente di ottenere una maggiore quantità di materiale utilizzabile per le centrali da un miscuglio di uranio 235 e 238. Il processo per arricchire l'uranio è svolto da un'attrezzatura piuttosto complessa e costosa.

Come funziona l'arricchimento dell'uranio

L'uranio viene estratto nelle miniere allo stato grezzo. Una volta lavorato e trasformato in un miscuglio di ossidi di uranio, detto yellow cake, viene trasformato in gas di esafluoruro di uranio contenente lo 0,7% di uranio 235 (fase di gassificazione). Per recuperare l'uranio 235 il materiale viene sottoposto al processo di arricchimento.

Processo di arricchimento dell'uranio

Il miscuglio di uranio 235 e 238 viene introdotto in una centrifuga contenuta in un ambiente sotto vuoto e riscaldato per conservare l'esafluoruro di uranio sotto forma gassosa. Nella fase successiva di 'centrifuga' il materiale viene posto a una maggiore forza di gravità che consente la 'separazione' dell'uranio 238, più pesante, dall'uranio 235. Il miscuglio arricchito di uranio 235 resta al centro della centifruga, viene recuperato e sottoposto ad altre centifrughe. Il materiale ai bordi delle centrifughe viene invece eliminato. Al termine del processo l'uranio gassoso è riportato allo stato metallico e trasformato in pastiglie. L'uranio 235 al 3-7% è destinato all'utilizzo come combustibile delle centrali nucleari a fissione, l'uranio 235 al 80% è invece utilizzato per fini militari e bellici, in particolar modo per la costruzione delle bombe atomiche.






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