Il colore delle stelle
Il colore delle stelle che vediamo è determinato da quanto è lunga o corta la luce, o "lunghezza d'onda", che emettono. Quando la lunghezza d'onda è più lunga, il colore sembra più rosso. La lunghezza d'onda della luce emessa da una stella è strettamente legata alla sua temperatura superificiale, in particolare alla temperatura della sua "fotosfera".
La fotosfera è la parte più esterna di una stella, che possiamo vedere poiché le stelle sono principalmente sfere di gas e non hanno una superficie solida come la Terra.
A seconda della temperatura della fotosfera, la stella apparirà di colori diversi. Se la fotosfera è molto calda, la stella sembrerà bianca. Se è un po' più fredda, il colore sarà giallo-arancio. E se la fotosfera è ancora più fredda, la stella apparirà rossa. Quindi, il colore di una stella ci dà una indicazione sulla sua temperatura.

Quando un corpo celeste ha una temperatura inferiore ai 3500 °C, emette principalmente radiazioni nella banda del rosso, che corrisponde alla classe spettrale M. Queste stelle sono conosciute come stelle di classe M e hanno un colore rosso. Sono stelle relativamente fredde rispetto ad altre.
Man mano che la temperatura aumenta verso i 6000 °C, la radiazione emessa diventa giallastra. Le stelle con questa temperatura rientrano nelle classi spettrali F e G. Le stelle di classe F appaiono più bianche, mentre le stelle di classe G, come il nostro Sole, hanno un colore giallo. Queste stelle sono di temperatura media.
Le stelle con temperature superiori a 20.000-25.000 °C emettono una luce bianco-azzurra. Questa radiazione si trova nella classe spettrale O. Le stelle di classe O sono estremamente calde e luminose, apparendo come punti bianchi o blu nel cielo notturno.
È importante notare che il colore di una stella può anche essere influenzato dalla sua composizione chimica e dalla sua età. La temperatura, tuttavia, è un fattore chiave che determina il colore predominante della radiazione visibile emessa da un corpo celeste.