La spinta fondamentale del mercato
La scarsità di una risorsa naturale ne aumenta il prezzo economico sui mercati. Una conseguenza pagata spesso dai consumatori che non sempre deve essere vista negativamente in quanto:
- l'aumento del prezzo aumenta il tasso di remunerazione degli investimenti
nelle attività di prospezione, nella ricerca tecnologica delle
tecniche di estrazione, nella ricerca di risorse naturali alternative.
(es. petrolio del Brent nel Mar del Nord).
- Il tasso di remunerazione dell'investimento aumenta l'afflusso di
capitali nel settore in quanto tende ad essere superiore al tasso di
interesse medio di mercato.
- La ricerca riduce i costi di estrazione e consente di gestire economicamente
riserve potenziali altrimenti lasciate a sé stesse.
- L'introduzione di risorse naturali alternative contribuisce a creare un regime di concorrenza ed a spingere verso il basso il prezzo delle materie prime sui mercati (es. l'introduzione delle automobili alimentate ad idrogeno produrrà un freno al consumo di petrolio).
In conclusione, l'aumento del prezzo di una risorsa naturale o della materia prima collegata non è detto sia sempre un fatto negativo. Un prezzo maggiore può infatti attivare una serie di effetti positivi a cascata all'interno del sistema economico.