LIMITI ELETTROSMOG

Elettrosmog limiti in Italia, nella UE e nel mondo. L'Unione Europea e i principali paesi sviluppati nel mondo hanno già espresso e manifestato un atteggiamento di precauzione nei confronti del rischio elettrosmog da radio frequenze (ripetitori, telefonia mobile ecc) sulla scorta delle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e della Commissione internazionale per la protezione contro le radiazioni non ionizzanti. In ogni nazione sono stati fissati limiti di sicurezza all'esposizione dei campi elettromagnetici generati da radiofrequenza. In questo contesto i limiti sono mirati ad impedire la manifestazione di effetti di tipo termico. Le normative prevedono limiti diversi per le frequenze di telefonia mobile di 900 MHZ oppure 1800 MHZ. In alcuni casi, come quello italiano, tale limite è unificato per entrambe le frequenze di telefonia mobile. La misura del campo elettrico si esprime in Volt/Metro (V/M). Elenchiamo qui di seguito i limiti previsti nel 2002:



In Europa. Il limite di esposizione per la popolazione al campo elettrico delle frequenze 900 e 1800 Mhz raccomandati dall'Unione Europea è fissato a 58,3 V/m per le frequenze elevate a 1800 Mhz, tale limite si abbassa a 41,2 V/m nel caso delle frequenze a 900 Mhz.

In Italia. Il legislatore italiano ha unificato il limite da applicare alle frequenze 900 Mhz e 1800 Mhz. In Italia si applica un limite generale di 20 V/ relativo a qualsiasi tipo di ambiente e un limite di 6 V/m quale misura di cautela in corrispondenza di edifici residenziali o dove le persone risiedano per più di 4 ore continuate al giorno (uffici, abitazioni, luoghi di lavoro ecc).


14/08/2006


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