Il WWF boccia in ecologia le grandi compagnie elettriche
Secondo il rapporto "Ranking Power" le grandi compagnie elettriche mondiali
fanno troppo poco per ridurre le emissioni di gas serra, Enel compreso.
Il WWF lancia la campagna "Power Switch": no a carbone e petrolio, sì
a efficienza e fonti rinnovabili .
Bocciate in ecologia quasi tutte le grandi compagnie elettriche mondiali,
Enel compresa. Non investono abbastanza per ridurre le emissioni di gas
serra attraverso le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica, disattendendo
gli impegni del Protocollo di Kyoto: eppure sono responsabili del 37%
delle emissioni di anidride carbonica. Lo denuncia il rapporto WWF “Ranking
Power” presentato oggi in tutto il mondo in occasione del lancio della
Campagna Internazionale “Power Switch – Dal carbone all’energia pulita”.
Da 0 a 10, i due terzi delle 72 aziende esaminate (Paesi OCSE più Russia,
responsabili del 65% delle emissioni) hanno ricevuto un punteggio inferiore
a 1 e piùdel 90% di esse un punteggio inferiore a 3. La migliore valutazione
è stata assegnata alla spagnola Iberdrola, mentre le aziende peggiori
come performance ambientali sono quelle statunitensi. Appena un quinto
delle compagnie analizzate presentano una quota di energia rinnovabile
maggiore del 2%. L’Italia, con ENEL, ha totalizzato un punteggio di 0,9,
che la pone in 29° posizione su 72 totali, e quattordicesima sulle 21
aziende europee esaminate.
“Nonostante buoni risultati su geotermico e idroelettrico – sottolinea
Andrea Masullo, Responsabile Clima e Energia dell’associazione – la
strategia ENEL di puntare sul carbone è un ritorno al passato che
per un presunto beneficio immediato prospetta un futuro di pesanti costi
energetici e ambientali. La scelta migliore sarebbe di sostituire le vecchie
centrali ad olio combustibile con piccole e medie centrali di cogenerazione
ad alta efficienza a gas per la fornitura in rete locale di elettricità
e calore”. Inoltre l’Italia non investe nell’efficienza energetica: la
sostituzione di apparecchiature elettriche (domestiche e industriali)
con quelle più efficienti potrebbe garantire - come rivela uno studio
dell'APAT - un risparmio di 153 di Terawattora l’anno, quasi la metà dei
consumi elettrici del nostro Paese.
In vista della COP 10 di Buenos Aires, il Summit mondiale sul clima
che si aprirà il 6 dicembre, il WWF sottolinea come le emissioni di
carbonio siano pericolosamente in crescita nel mondo, attestandosi oggi
sulle 380 parti per milione di volume in atmosfera. Secondo il WWF la
politica energetica dell’Italia è “in aperto contrasto con gli obiettivi
del Protocollo di Kyoto”: il Piano di allocazione delle emissioni sembra
“dettato dall’Enel e dal Ministero delle Attività Produttive”, accusa
il WWF, visto che permetterebbe alle grandi aziende energetiche di aumentare
le proprie emissioni del 20% al 2010 rispetto al 1990, invece di ridurle.
La campagna “Power Switch” viene lanciata contemporaneamente in oltre
20 Stati. Mira a creare un vero e proprio movimento di attivisti in tutto
il mondo per spingere le compagnie, e gli stessi governi, ad abbandonare
definitivamente il carbone, sostituendolo con fonti di energia rinnovabili
e pulite. Il lancio avviene alla vigilia della COP10, il Summit sul Clima
che si terrà dal 6 al 17 dicembre a Buenos Aires in Argentina, e poco
più di due mesi prima dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto,
dopo la comunicazione formale alle Nazioni Unite della ratifica da parte
della Russia.
articolo tratto da www.wwf.it - 1/12/2004
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