UE PROCEDURA DI INFRAZIONE PER L'ITALIA SUI BIOCARBURANTI
La Commissione europea ha presentato la
procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per non aver rispettato la direttiva Ue sui
biocarburanti (fonte UE press 13/12/2005).
Bruxelles contesta l'obiettivo fissato dall'Italia sui carburanti di origine vegetale, soltanto lo 0,5% sul territorio nazionale per il 2005 rispetto al minimo del 2% previsto dalla Ue. La direttiva Ue prevede che questa quota aumenti progressivamente fino al 5,75% nel 2010.
Come Ecoage Roma e associazione NIM abbiamo avviato una petizione popolare già dal 2 agosto 2005 per ribadire lo stesso elemento d'infrazione posto adesso in luce dalla Ue. Fino ad oggi hanno firmato la nostra petizione oltre
6mila cittadini italiani.
Secondo il commissario Ue all'Energia, Andris Piebalgs, i biocarburanti sono l'unica alternativa ai carburanti fossili per il trasporto. Hanno il pregio di ridurre il fabbisogno energetico, le emissioni di gas serra e a creare occupazione e redditività agricola.
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Today biofuels are the only substitute for fossil fuels in transport. They will contribute to our security of energy supply, will reduce greenhouse gas emissions and create jobs in rural areas. I regret that Member States are still late in implementing these rules." ha dichiarato Andris Piebalgs.
Oltre all'Italia la procedura d'infrazione per il mancato investimento nei biocarburanti è stata aperta anche per il Portogallo e per Lussemburgo.
Fonte:
Press UE
14/12/2005
< Fonti e bibliografia >