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Il mondo occidentale è attualmente spaccato tra favorevoli e contrari
al Protocollo di Kyoto. Un dibattito senza esclusione di colpi mediatici
al punto di rasentare la vera e propria propaganda politica. Non è
difficile trovare autori di libri, politici e opinionisti accusare gli
'ambientalisti' di tramare chissà quale progetto criminale ai danni
della collettività. Un gran polverone di fumo appositamente creato
per gettare discredito sul Protocollo di Kyoto e giustificare chi non
l'ha approvato, gli Stati Uniti. L'effetto serra? Non esiste! Questo sentiremmo
risponderci in malo modo dagli oppositori.
Se l'effetto serra pertanto "non esiste", di sicuro esiste
l'isola di Tuvalu in Oceania posta poco al di sotto dell'equatore.
Perché questa isola abitata da 12.000 persone e così lontana
dai continenti suscita l'interesse del mondo? Di fatto quest'isola è
la "boa" del mondo. Ha un'elevazione di soli 4,5 metri
sul livello del mare ed ogni innalzamento delle acque oceaniche diventa
drammaticamente visibile ad occhio nudo. Come ben sappiamo il surriscaldamento
globale comporta il lento scioglimento delle calotte polari
e di conseguenza l'aumento del livello dei mari.
Il 19 febbraio 2004 una tempesta anomala ha causato onde giganti anomale
e fatto aumentare di ben 3 metri e venti la marea nei giorni successivi,
sommergendo gran parte degli edifici dell'isola. Il ritiro delle acque
ha fatto poi nascere dal nulla laghi salmastri al posto dei vecchi campi
coltivati.
Da qualche anno il fenomeno è diventato sempre più frequente
ed il Governo di Tuvalu ha deciso di predisporre un piano d'emergenza
per l'evacuazione di massa degli abitanti. Una decisione saggia. Entro
questo secolo l'arcipelago di Tuvalu è destinato a scomparire proprio
a causa dello scioglimento dei ghiacci e dell'innalzamento dei lavelli
del mare. Lo si apprende dagli stessi documenti delle Nazioni Unite. Sempre
che non si faccia nulla per fermare l'inquinamento da CO2.
Sarà soltanto Tuvalu a pagare il prezzo dell'inquinamento globale
e l'arroganza di chi oggi si gira dall'altra parte? Assolutamente no.
L'incremento del livello del mare colpirà non solo Tuvalu ma tutte
le coste del Pianeta. Tuvalu è soltanto il primo effetto del rapido
cambiamento climatico globale ed a pagarne le spese saranno tutte le nazioni.
Nel frattempo però, si sa, i bilanci delle industrie americane
avranno già da tempo registrato i loro profitti scaricando il loro
costo sociale sul resto dell'umanità.
E se questo articolo vi potrà sembrare troppo "catastrofista",
tipico del classico ambientalista, beh potete sempre trasferire la vostra
residenza sull'isola di Tuvalu per verificare di persona. Ma non dimenticate
di portare ombrello e canotto in valigia, le ultime onde anomale su Tuvalu
superavano in altezza anche gli alberi dell'isola.
Andrea Minini - Ecoage 12 marzo 2005
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