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Si esaurisce il fondo pubblico per gli incentivi all'acquisto delle
automobili a gas. Il contributo sarà riconosciuto soltanto
entro il 30 aprile 2005 lasciandosi dietro molte polemiche per la sua
inadeguatezza rispetto alla domanda. Cerchiamo di fare insieme il punto
della situazione.
I blocchi del traffico del 2005 hanno attirato l'attenzione dei consumatori
sulle automobili con impianto a gas GPL o metano. Come già spiegato
in altri articoli queste automobili hanno la caratteristica di essere
meno inquinanti e pertanto possono circolare liberamente anche durante
le decisioni di blocco della circolazione. Un vantaggio non da poco.
La forte crescita della domanda è ben evidenziata in uno stralcio
di articolo pubblicato sul quotidiano La Repubblica: "nei primi
tre mesi di quest´anno sono state vendute 6.084 auto verdi (benzina
e metano, benzina e gpl, metano), soltanto 2.628 a gennaio, febbraio e
marzo del 2004. In soli tre mesi sono state immatricolate la metà
delle auto vendute lo scorso anno: 12.073."
(La
Repubblica 27 aprile 2005)
Il 15 aprile 2005 il ministero delle Attività Produttive ha deciso
la sospensione degli incentivi per l'acquisto/trasformazione degli impianti
a metano o gpl. Il fondo destinato ai contributi 2005 sembra essere già
stato erogato per ben 9/10 della disponibilità (2.066.000 di euro).
Si conclude pertanto al 30 aprile 2005 la concessione del contributo.
Purtroppo le uniche notizie si possono trovare soltanto indirettamente
sul sito www.ecogas.it o sul sito www.metano.it
mancando del tutto un comunicato online del ministero.
Un bel problema per chi ha già ordinato un'automobile a gas
metano o è in attesa del collaudo per un impianto a GPL. Per
le automobili a metano il contributo governativo ammontava alla considerevole
cifra di 1.500 euro che ora gli acquirenti dovranno pagare di tasca propria.
Gli stessi concessionari, lo si apprende leggendo l'articolo di Repubblica,
hanno ricevuto l'avviso dell'esaurimento del fondo soltanto venerdì
22 aprile 2005. Troppo tardi per avvisare gli acquirenti o per modificare
le programmazioni industriali di fabbrica.
Le associazioni dei consumatori chiedono al governo un adeguamento del
fondo 2005 per far fronte alla maggiore domanda delle automobili gas-benzina.
Il decreto che stabilisce gli incentivi in questione risale al lontano
1998, un contesto completamente diverso dall'attuale momento storico.
Se non sarà presa nessuna decisione gli incentivi riprenderanno
il prossimo 1° gennaio 2006. Sarà logico attendersi la decisione
dei consumatori "potenziali" di posticipare l'acquisto di un'automobile
a gas per quel i primi mesi, nella speranza di rientrare tra i primi aventi
diritto al contributo.
Cosa accadrà a chi ha già ordinato un'automobile a gas?
Al momento sono in studio diverse soluzioni tran ministero, concessionarie
e produttori d'auto per venire incontro ai consumatori. Una breve anticipazione
è arrivata da un rappresentante del ministero delle attività
produttive durante la trasmissione "Mi manda Rai Tre" del 27
aprile 2005. Ad oggi non si sa molto di più.
Cercheremo di aggiornare sulla situazione segnalandovi le nuove news.
Per il momento concludiamo sottolineando l'impatto sociale positivo delle
automobili a gas. L'inquinamento è un costo sociale sostenuto da
tutti sotto forma di maggiori malattie, minore produttività e maggiori
spese pubbliche sanitarie. Qualsiasi incentivo pubblico che favorisca
la diffusione della mobilità sostenibile deve pertanto considerarsi
come un investimento e non una spesa.
Ci auguriamo di vedere presto innalzato il fondo pubblico 2005 per gli
ecoincentivi sulle automobili a gas sia per venire incontro alle giuste
aspettative dei consumatori sia anche per migliorare la qualità
dell'aria che quotidianamente siamo costretti a respirare in città.
Ecoage 29 aprile 2005
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