TELELAVORO
le criticità e i problemi del telelavoro
Le aziende sono ancora poco disponibili al telelavoro in quanto si perderebbe
quel rapporto di controllo sul proprio lavoratore dipendente. Gli stessi
lavoratori potrebbero però non amare il telelavoro per diverse
ragioni: rischio di isolamento, perdita delle relazioni con i colleghi,
difficoltà di utilizzo degli spazi domestici per fini lavorativi,
minore stipendio ecc.
In realtà, il rendimento del telelavoratore non si distinguere
molto da quello del lavoratore in ufficio, sarebbe diverso il contesto
ma non il raggiungimento degli obiettivi. Da un punto di vista economico,
inoltre, l'eventuale minore stipendio è compensato da una minore
spesa in benzina e da una maggiore qualità della vita. Il telelavoro
favorisce anche chi, per problemi di salute, ha difficoltà a recarsi
al lavoro.
Quanti colleghi non conosciamo? Nell'organizzazione moderna d'impresa
"telelavoriamo" per il 70% del tempo inviando o leggendo email.
Spesso non conosciamo i nostri fornitori o i colleghi della sede distaccata
pur mantenendo rapporti lavorativi quotidiani.
Siamo però costretti a recarci in un posto di lavoro, magari portando
ogni giorno da casa il computer portatile che l'azienda stessa ci ha messo
a disposizione per lavorare da casa fuori orario.
Cosa cambia? Il telelavoratore diventa padrone del suo tempo e
cercherà di concentrare l'efficacia delle proprie azioni per giungere
prima e meglio all'obiettivo.
Il lavoratore in ufficio tende, invece, ad allungare e rallentare la
propria attività lavorativa per giustificare il proprio stipendio
(cd legge di Parkinson). In molti casi la presenza del lavoratore in ufficio
è di fatto inutile. Potrebbero essere sufficienti pochi rientri
mensili o settiminali per poter poi svolgere con qualità il proprio
lavoro e mantenere un rapporto diretto con l'azienda o con i propri superiori.
|