TARGHE ALTERNE A ROMA
Dopo il persistente superamento dei livelli delle polveri sottili il
Comune di Roma ha deciso il blocco dei veicoli non ecologici tramite il
consueto metodo delle targhe alterne. Ogni giovedì tra le 9 e le
12 e tra le 15 e le 19 la circolazione sarà consentita solo alle targhe
abilitate, si inizia con giovedì 13 gennaio 2005 quando a circolare saranno
le targhe dispari. Il provvedimento durerà 12 settimane consecutive fino
al 31 marzo 2005 e non si escludono altri interventi restrittivi sulla
circolazione se le condizioni meteo non disperderanno la concentrazione
degli inquinanti. Non è pertanto esclusa la decisione del blocco totale
della circolazione per domenica 16 gennaio 2005. Per ulteriori informazioni
visitate il sito del Comune
di Roma.
Ma se Roma piange le altre città italiane non ridono. A Torino,
Bologna e in molte altre città sono in corso provvedimenti di limitazione
del traffico. Consigliamo tutti di visitare il sito web del proprio comune
per conoscere le forme e le modalità di attuazione.
Il limite previsto per la concentrazione delle polveri sottili è di 50
microgrammi per metro cubo d'aria, spesso questo valore è superato
abbondantemente a causa della congestione del traffico ma anche di altri
fattori come il riscaldamento domestico. Lo smog causato dal traffico
urbano è, in ogni caso, la causa dell'83% dell'inquinamento da
PM10 (vedi tabella inquinamento
PM10). Dal primo gennaio la normativa europea impone ai comuni di
non superare il limite per oltre quaranta volte l'anno.
Il blocco della circolazione o l'uso delle targhe alterne rappresentano
una misura emergenziale per rispondere ai picchi dell'inquinamento,
non sono pertanto soluzioni risultive del problema delle PM10. Un efficace
piano di tutela della salute si realizza soltanto con durature politiche
strutturali per ridurre il traffico circolante. Attualmente poco o
nulla è stato realizzato in questo senso.
Le normative Euro negli ultimi dieci anni hanno ridotto drasticamente
le emissioni inquinanti dei veicoli nuovi ma permangono ancora troppe
automobile datate, e inquinanti, nel parco circolante italiano. Di fondamentale
importanza sarà anche la commercializzazione di automobili ecologiche
quali le automobili elettriche e ibride e lo sviluppo dell'idrogeno come
carburante. Quest'ultima forma di alimentazione eliminerà completamente
ogni forma inquinante dal trasporto privato.
Purtroppo l'ascesa commerciale dell'idrogeno è prevista nell'arco di
5-10 anni. Un periodo troppo lungo per poter sottovalutare le conseguenze
sulla salute di una cattiva qualità dell'aria urbana.
La politica auspicabile nel breve periodo è pertanto quella che imponga
limiti restrittivi, pedaggi e controlli non soltanto all'uso dell'automobili
ma anche all'insieme delle cause inquinanti delle polveri sottili. Qualche
sacrificio in più da parte di tutti per spendere meno in farmaci,
ricoveri e spese sanitarie.
Ecoage - 13 gennaio 2005
Fonte blocco del traffico
Comune
di Roma
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