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La Svezia spegne la centrale nucleare di Barseback con due anni danticipo
rispetto al previsto. Un'accelerazione sui tempi di spegnimento che
fa esultare le popolazioni danesi residenti sulle coste davanti alla centrale
di Barseback sul Mar Baltico.
La Danimarca è dichiaratamente 'nuclear free' mentre è
ben più complesso il quadro svedese e, per molti aspetti, simile
a quello italiano (fonte BBC
news). La decisione svedese di rinunciare all'energia atomica venne
presa nel 1980 nel pieno apice della protesta antinuclearista dei
cittadini. Gli svedesi votarono l'uscita dal nucleare attraverso un referendum
del 1980, sei anni prima del disastro di Chernobyl. Dopo venticinque
anni dal voto popolare prosegue il piano di smantellamento delle centrali.
Già nel 1999 era stato spento un reattore sempre nella centrale
di Barseback,
Negli ultimi tempi la Svezia sta riconsiderando l'opzione nucleare per
ridurre l'inquinamento globale. Sulla base dei sondaggi l'80% degli svedesi
manterrebbe le centrali nucleari per alleggerire la dipendenza dall'import
di energia da gas e carbone e per il timore di vedere crescere il costo
dell'energia elettrica in bolletta. Finora l'energia nucleare ha coperto
quasi la metà del fabbisogno nazionale di energia. A spingere gli
svedesi verso un ripensamento sul nucleare contribuisce anche la centrale
nucleare finlandese in cantiere in una località poco distante dai
confini a nord della Svezia. Entrerà in funzione nel 2009 ed è
lunica nuova centrale nucleare europea in costruzione in Europa
da almeno quindici anni.
Malgrado i sondaggi descrivano un ipotetico ripensamento popolare il
governo svedese prosegue lo smantellamento delle centrali atomiche tenendo
fede all'esito del referendum popolare nel 1980. Va comunque puntualizzato
che molte centrali nucleari svedesi sono ormai al termine del loro ciclo
di vita, andrebbero comunque messe fuori uso.
Gli investimenti del governo svedese sono stati concentrati soprattutto
nel settore dell'energia rinnovabile per compensare la perdita di
energia causata dalla chiusura della centrale nucleare di Barseback. La
stessa azienda di stato Vattenfal che gestiva i reattori di Barseback
realizzerà entro il 2010 una nuova centrale eolica per una produzione
annuale equivalente di 148 terawatts/h (circa la metà dellenergia
prodotta nel complesso di Barseback), si tratta pertanto della più
grande wind farm del nord europa.
Il nucleare trova spazio nelle discussioni politiche in ogni latitudine
europea. I governi svedesi sono lodevoli per il forte rispetto
della volontà popolare espressa 25 anni fa dagli svedesi nel referendum
contro il nucleare, nonostante l'opinione pubblica mostri recentemente
una nuova apertura verso l'energia atomica. Altro aspetto degno di nota
è limpegno concreto del governo svedese negli investimenti
sulle energie rinnovabili come vera alternativa al nucleare.
Rispetto della volontà popolare e investimenti nelle energie rinnovabili,
tutto questo non è utopia ma accade oggi in Svezia, poche migliaia
di chilometri sopra le Alpi e anni luce rispetto a quanto osserviamo in
Italia. L'esempio svedese dovrebbe far riflettere.
Ecoage 3 giugno 2005
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