In casa si spreca il 45% dei consumi energetici
Pochi giorni fa avevamo pubblicato un approfondimento sull'ecoedilizia
e sulle grandi potenzialità di risparmio nelle abitazioni. Oggi,
leggiamo con piacere una notizia Adnkronos che conferma ulteriormente
le nostre riflessioni.
"Edilizia sul banco degli imputati per i troppi sprechi di energia.
Oggi il settore assorbe circa 84 mln di tonnellate equivalenti di petrolio,
il 45% dei consumi nazionali pari a 190 milioni ed è responsabile
della produzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra del
nostro paese." (fonte Adnkronos)
Ben il 45% dei consumi energetici nazionali è causato dagli
sprechi causati dalle case inefficienti, poco coibentate dal freddo
o progettate in modo da non tenere in conto il risparmio energetico. Aldilà
dell'elevato costo equivalente di petrolio (Mtep) pagato dal nostro paese
in importazioni, circa 84 tonnellate, l'eccesso di spesa energetica si
trasla in avanti nella bolletta delle famiglie italiane. L'efficienza
energetica "in casa" potrebbe, inoltre, ridurre del 20% le emissioni
di gas serra, ben oltre quanto richiesto dai restrittivi parametri
di Kyoto.
Gli articoli pubblicati su diversi media online prendono spunto da uno
studio del Libro Bianco Energia - Ambiente Edificio dell'Enea e
della Federazione Industrie Finco presentato in questi giorni in Confindustria
e al Ministero dell'Ambiente. In Italia si contano 26 milioni di abitazioni
di cui circa circa il 66% progettate senza alcuna attenzione al problema
dell'efficienza energetica.
Dallo studio emerge una preoccupante crescita del 2% l'anno dei consumi
kilowattora nel settore civile dovuta a una cattiva gestione dell'illuminazione
interna, a uno scarso isolamento delle case dal freddo esterno e, infine,
alla rapida diffusione dell'aria condizionata negli edifici. Oggi, oltre
7 milioni di climatizzatori rinfrescano le estati torride degli italiani
contribuendo, però, ad aumentare il calore esterno alle case peggiorando,
di conseguenza, l'effetto serra.
In buona sostanza, siamo costretti ad accendere i climatizzatori per
rinfrescarci dal calore esterno causato dall 'effetto serra ma, così
facendo, contribuiamo noi stessi ad accelerare il fenomeno l'effetto serra.
Un circolo vizioso da cui non si esce senza un'opportuna strategia
di efficienza energetica. Se un tempo la "casa ecologica" era
da considerarsi una stravaganza per ricchi oggi sussistono seri e razionali
motivi per trasformarla in una regola per tutti.
Ecoage - 12 novembre 2004
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