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Sempre più calde le "strade della California". La
decisione del governatore Schwarzenegger di introdurre limiti più severi
per ridurre l'inquinamento da smog sembra aver infastidito le case costruttrici
americane. La nuova legge impone una riduzione del 30% entro il 2014
sulle emissioni inquinanti delle automobili vendute nello stato della
California. Una decisione in controtendenza rispetto all'immobilismo del
governo centrale di Bush.
La dura legge californiana obbliga i costruttori di automobili al rispetto
di standard più rigidi in fase di produzione e, di conseguenza, a maggiori
costi di produzione. Si stima un costo aggiuntivo di 240-330 dollari tra
il 2009 e il 2011 e di 540-850 dollari tra il 2012 e il 2014. (fonte Quattroruote.it
23 dicembre 2004).
La risposta di gran parte delle case costruttrici è quasi immediata.
L'allenza dei produttori di automobili reputa le leggi californiane anti-smog
come incostituzionali. Secondo l'Alleanza l'abbattimento delle emissioni
implica una riduzione delle emissioni ma, indirettamente, anche una riduzione
dei consumi sulla cui materia non è competente il governo della
California ma quello centrale degli Stati Uniti.
Gli interessi economici sono grandi. Nel mercato americano predominano
per quantità di vendite proprio i modelli di grandi dimensioni
e maggiori consumi. Quasi tutte le case automobilistiche sarebbero pertanto
colpite dalle normative anti-smog dello stato della California. Inoltre,
lo "strappo" della California rischia di creare tendenza anche negli altri
Stati dell'Unione come accaduto già in passato nella storia americana
su altri temi politici.
Fin quando le spese legali sono inferiori alle spese di modernizzazione
degli impianti, sarà sempre più conveniente far causa magari
anche allo Stato piuttosto che adeguare i processi produttivi alle norme
anti inquinamento.
Quello che accade in California è il classico esempio della contrapposizione
tra gli interessi privati di una potente lobby economica e le scelte politiche-sociali
a vantaggio di tutti e dovrebbe far riflettere anche la vecchia Europa.
Lo scenario americano sulle "strade della California" non è
poi così lontano dalle nostre città italiane sempre più avvolte
nello smog.
Ecoage 11 febbraio 2005
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