SI ALLARGA IL BUCO NELL'OZONO
Brutte notizie sul versante del buco dell'ozono. Quest'anno sull'Antartide il buco ha raggiunto una estensione mai registrata prima. A lanciare l'allarme è Greenpeace sulla base di uno studio dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale delle Nazioni Unite. La presenza in atmosfera di sostanze che distruggono l'ozono rende preoccupante la situazione. L'Organizzazione meteorologica basa le sue valutazioni sulle rilevazioni satellitari effettuate dall'Esa (European Space Agency) e della Nasa (United States National Aeronautics and Space Administration). Le strumentazioni hanno rilevato nel 2005 un'estensione del buco pari a 29,5 milioni di chilometri quadri e un deficit di ozono di 39,8 miliardi di tonnellate. Il dato è ancor più preoccupante se si considerano i numerosi interventi realizzati dalla comunità internazionale con il Protocollo di Montreal e con la Convenzione di Vienna per eliminare l'uso dei gas CFC. Alcuni scienziati osservano però un nesso tra il fenomeno del buco dell'ozono e l'effetto serra globale, contro cui si è fatto ancora ben poco. Il cambiamento climatico contribuisce ad aumentare la temperatura sulla superficie terrestre e raffreddare la stratosfera, aumentando la consistenza delle nubi polari ad alta quota e quindi scatenando le reazioni che distruggono l'ozono. Questa analisi spiegherebbe l'inefficacia apparente degli interventi per bandire i CFC proprio nell'inerzia d'intervento della comunità internazionale nei confronti dell'effetto serra. Si sapeva già, la Terra è un sistema complesso e gli interventi mirati ad un solo problema rischiano di essere senza effetto.
Fonte: Greenpeace 4 ottobre 2006
04/10/2006
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