SEQUESTRO CANTIERE TAV A VENAUS
Dopo le agitazioni della scorsa settimana e le tensioni tra cittadini e governo, finalmente la vicenda sembra aver preso la strada del dialogo. Già nella giornata del 8 dicembre i cittadini avevano spontaneamente abbandonato il cantiere come segno di buona volontà e per favorire il dialogo. Durante l'incontro a Roma tra sindaci della Val di Susa, Regione e Governo, quest'ultimo ha deciso di sospendere i lavori del cantiere per consentire la Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA).
I fatti delle scorse settimane lasceranno però alcuni fatti da chiarire. Questa mattina i cantieri di Venaus sono stati posti sotto sequestro dalla magistratura. Nei giorni scorsi la Corte dei Conti aveva avviato un'indagine per verificare se il blitz delle forze dell'ordine, avvenuto il 6 dicembre 2005 alle 3 del mattino, abbia causato un danno d'immagine all'Italia.
Per il momento un lieto fine. Il dialogo sembra essersi finalmente avviato e l'opera avrà la sua procedura VIA. C'è da chiedersi... perché non l'hanno fatto prima? Si sarebbe evitata una protesta. Qualcuno dovrà ora assumersi le proprie responsabilità sull'accaduto.
In ogni caso, da parte nostra esprimiamo piena soddisfazione per l'avvio di un tavolo di confronto tra governo, regione e cittadini.
Andrea Minini
associazioni Nim/Ecoage
www.noalnucleareinbasilicata.com
11/12/2005
< Fonti e bibliografia >