SCORIE NUCLEARI ALL'ESTERO
Le scorie nucleari italiane ad alta pericolosità saranno trasferite
all'estero nell'attesa dell'individuazione del deposito unico di scorie
in Italia. Lo ha deciso un recente decreto del 2 dicembre 2004 firmato
dal ministro Marzano. Una risposta temporanea al problema "scorie"
nel nostro paese che, di tanto in tanto, provoca proteste popolari di
inaudita potenza. Entro la fine del 2008 si dovrà comunque scegliere un
sito per il deposito unico anche in Italia.
Attualmente i materiali radioattivi sono stoccati in circa 350 depositi,
piccoli e grandi, ma solo una minima parte è considerata ad alta pericolosità:
le scorie di IIIa categoria. Non è facile trovare una soluzione al problema
scorie nucleari. Da anni i Comuni dove sono stoccate nei depositi o nelle
vecchie centrali nucleari chiedono a gran voce di portarle altrove. Non
è neanche facile trovargli una nuova destinazione. La grande protesta
di Scanzano Jonico ha già dimostrato l'avversione e il rifiuto
sociale che può generare una scelta sbagliata e poco negoziata.
Basti pensare che il sito prescelto per decreto d'urgenza il 13 novembre
2003 e poi depennato dallo stesso, è ancora oggi presidiato dalle
associazioni e dai cittadini lucani a distanza di un anno dalla protesta.
Il decreto "Scanzano" poi rivisto e trasformato in legge dal Parlamento
con radicali modifiche prevedeva la nascita di una commissione di esperti
per individuare il sito entro l'11 gennaio 2005. In realtà quella
famosa commissione di esperti non è mai stata nominata nel corso di questi
11 mesi. Era pertanto improbabile nominarla oggi, prima di natale, per
fargli prendere una decisione così importante in una ventina di giorni.
Il decreto del 2 dicembre 2004 chiarisce e aggiorna la posizione del
governo sui materiali radioattivi più pericolosi. La Sogin, società pubblica
italiana per la gestione degli impianti nucleari, ha già predisposto l'avvio
delle procedure per il trasporto all'estero e organizzato il bando di
gara internazionale per la scelta del fornitore-partner. Concorreranno
alla gara la francese Cogema e l'inglese BNFL.
Ecoage - 18 dicembre 2004
Fonte: Corriere
|