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Entro il 2070 si scioglieranno i ghiacci dell'artico. Ad affermarlo
è una recente studio scientifico che rileva il dimezzamento della
calotta polare negli ultimi 30 anni.
L'ultimo rapporto Arctic Council evidenzia le conseguenze dell'effetto
serra e del surriscaldamento terrestre in una ricerca in cui hanno collaborato
250 scienziati di 8 paesi atlantici. In base alla rilevazione i ghiacci
eterni dell'artico si sono dimezzati negli ultimi 30 anni e, con questo
ritmo, saranno completamente sciolti entro il 2070.
Le calotte polari hanno avuto cicliche espansioni e assottigliamenti
nelle diverse ere geologiche. Sono pertanto variazioni "naturali"
da attendersi entro i lunghi cicli geologici. L'attività antropica
dell'uomo sta, purtroppo, variando bruscamente gli equilibri naturali
e le conseguenze saranno presto visibili anche alle nostre generazioni
correnti.
Quali saranno le conseguenze dello scioglimento dei ghiacci?
Difficile dirlo oggi. Alcuni climatologi sostengono che il grado si salinità
dell'acqua dei poli tenderà a ridursi "inceppando" il
meccanismo della corrente del Golfo, l'afflusso di acqua calda dalle zone
tropicali. In assenza della correnta le zone continentali atlantiche tenderanno
verso una rapida glaciazione. Paradossalmente, in pieno effetto serra,
vedremo New York, Londra e Parigi in preda al gelo. Nelle zone tropicali
si accentuerà, invece, il fenomeno della desertificazione accentuando
gli estremi climatici tra un continente e l'altro. L'agricoltura mondiale
nelle zone tropicali rischia, tra l'altro, di far cadere nella fame gran
parte della popolazione mondiale spingendola ad emigrare verso i paesi
occidentali. Lo scioglimento dei ghiacci aumenterà, infine, il
livello delle acque sommergendo parte delle attuali coste. Un bel quadro,
non c'è che dire...
Cosa fare per evitare la catastrofe? Dal 1997 la comunità
internazionale cerca di regolamentare le emissioni dei gas serra tramite
il famoso Protocollo di Kyoto. Solo recentemente l'accordo è diventato
operativo dopo la firma della Russia al protocollo. Restano però
ancora fuori dall'accordo gli Stati Uniti d'America che, nel 2001 con
l'amministrazione Bush si rifiutò di ratificare il protocollo del
1997.
Qualsiasi politica internazionale a protezione dell'atmosfera è
sterile quando un grande paese consumista come gli USA si rifiuta di intervenire
insieme agli altri paesi del mondo.
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