Roma
Foro Romano

L'antico splendore del Foro Romano è giunto fino a noi dopo essere
stato per secoli sepolto sotto un'alta coltre di terra. I resti delle
basiliche romane e dei templi si mescolavano con le chiese ed i palazzi
costruiti nel medioevo e nel rinascimento. Diverse generazioni di archeologi
dal tardo '800 fino ad oggi hanno riportato alla luce la Roma nel suo
periodo aureo, eliminando le costruzioni dei periodi successivi.
Ai tempi in cui il foro era una palude.
Prima della tradizionale nascita di Roma, la valle del foro era ricoperta
da acquitrini e paludi. Pur essendo un posto poco salubre per vivere,
è stata ritrovata nella valle una necropoli del IX secolo a.C.
che prova la presenza umana stanziale anche in tempi antecedenti al leggendario
Romolo. Il sepolcreto a ridosso della palude mostra anche l'intenzione
di allontanare il cimitero dalle abitazioni (situate sul colle Palatino
antistante alla valle). Il sepolcreto pre-romano è ancora visibile
tra il Tempio di Romolo ed il Tempio di Antonino e Faustina.
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