La scarsità delle risorse naturali
La scarsità è il principale motore dell'economia
fin dall'antichità, le merci scarse tendono ad acquisire valore
e diventare oggetto di scambio tra gli uomini.
Nel caso delle risorse naturali il concetto di scarsità si complica
poiché molte risorse in natura sono non appropriabili (cosiddetti
beni liberi).
Esempio. Chi possiede il mare?
Anche nelle situazioni in cui una risorsa naturale possa essere appropriabile
subentrano comunque dei vincoli di comportamento per il proprietario in
quanto dal suo agire potrebbero generarsi effetti negativi per il resto
della società.
Esempio. Il proprietario di una foresta è generalmente vincolato
a mantenerla intatta entro il limite della sua riproducibilità
per evitare la completa deforestazione della zona.
In questo articolo ci limitiamo a parlare della scarsità intesa
come rapporto tra disponibilità e bisogni.
La scarsità di una materia prima è il rapporto tra
il consumo le riserve
esistenti di una materia prima.
Esempio. Se una data materia prima conta uno stock pari a 100 ed il
consumo annuale è pari a 5, si avrà una scarsità
calcolata di 100/5 = 20. Quella data materia prima tenderà pertanto
ad esaurirsi completamente entro 20 anni.
Prima di arrivare alle conclusioni è però importante comprendere
subito a quale concetto di riserva si faccia riferimento.
- riserve esistenti in un dato momento
- riserve potenziali, pari alle riserve esistenti e alle riserve
che in futuro potranno essere sfruttate grazie all'innovazione tecnologica,
ad un mutamento nel contesto economico, alla scoperta di nuovi giacimenti
o riserve ecc.
Tenendo a mente queste differenze ci si spiega come mai negli anni '70
alcune analisi autorevoli previdero l'esaurimento delle riserve petrolifere
entro il 2000 gettando il mondo economico nel panico. Ciò non è
avvenuto poiché negli studi non furono inclusi i seguenti aspetti
dinamici:
- innovazione tecnologica futura
- nuove scoperte di giacimenti
- aumento del prezzo della materia prima o riduzione dei costi di estrazione
tali da consentire lo sfruttamento economico delle riserve potenziali
marginali
Per evitare gli errori del passato è pertanto preferibile utilizzare
una definizione di scarsità di una risorsa naturale che tenga conto
anche degli aspetti dinamici.
La scarsità dinamica è quindi il rapporto tra la "riserva
prevista" di una materia prima per il futuro ed il consumo previsto
nello stesso orizzonte temporale.
Esempio. Se una data materia prima conta riserve esistenti pari a 100
ed altre 50 ipoteticamente accertabili nei venti anni successivi. Il
suo stock è quindi pari a 150 e non esaurirà entro venti
anni (come nell'esempio precedente). Vanno poi effettuate anche altre
ipotesi sul consumo annuale della materia prima che non è detto
che resti costante, può infatti assumere trend crescenti o descrescenti
a seconda dei contesti storici, della tecnologia, dei gusti dei consumatori,
della dematerializzazione dei prodotti ecc.
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