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Rapporto sul Nucleare di GreenPeace
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Pericolosità del nucleare
Le scorie direttamente prodotte da una centrale nucleare sono
quantitativamente limitate, nell’ordine di 0,5-1 tonnellata di prodotti
di fissione a vita medio-lunga all’anno. Il problema non è
tanto di volumi quanto di pericolosità e del fatto che contengono
elementi il cui decadimento radioattivo si prolunga da qualche secolo
a qualche milione di anni.
Ma le scorie prodotte lungo tutto il ciclo di fabbricazione nucleare –
indispensabile al funzionamento delle centrali - rappresentano volumi
assai più significativi, dai residui di lavorazione in miniera
all’uranio impoverito che proviene sia dalla fabbricazione del combustibile
nucleare che dal ritrattamento delle scorie. A fine vita, poi, va considerato
che una buona parte dell’impianto – in particolare le strutture
metalliche, è scoria. Andrebbe smantellata e depositata in un sito
idoneo; alcuni vorrebbero invece che venisse “intombata” costruendo
un mausoleo nucleare perenne nel sito.
Fonte: Rapporto
Nucleare GreenPeace 2005
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