L'ossessione delle sculture Moai
La costruzione delle sculture Moai divenne una vera ossessione per i
clan che si contendevano il potere assoluto dell'isola. La statua rappresentava
il massimo prestigio sociale per il capo o la famiglia. A conferma
della relatività di tutto ciò che è materiale, col
tempo e le guerre tutte le statue furono distrutte dagli stessi indigeni
ed ancora oggi è impossibile risalire a chi fossero dedicate.
Nel 1100 d.C. iniziò una frenetica produzione di sculture Moai
sui cui reali motivi ancora non è stata fatta luce. L'incremento
della produzione ha spinto maggiormente il consumo di legname accelerando
la deforestazione dell'isola e quindi l'incombere dell'aridità
e delle carestie.
Durante i conflitti tribali avvenuti nel 1600 d.c. per il controllo
delle ultime risorse alimentari furono distrutte quasi tutte le statue
Moai. I clan avversari si contesero il potere in una sorta di guerra
senza vincitore, distruggendo talvolta il Moai avversario e talvolta vedendo
distruggere uno dei propri Moai.
Oltre alle statue distrutte durante i conflitti devono aggiungersi almeno
altri 700 moai in costruzione che furono abbandonati nella cava dell'isola
o per strada durante il trasporto. Gli artigiani smisero improvvisamente
di lavorarle, probabilmente per fuggire da qualche nemico o dalla guerra.
Non sappiamo esattamente cosa avvenne ma una cosa è certa, nessun
uomo tornò più indietro per terminare i lavori.
Oggi il turista può ammirare i Moai rimessi in piedi dopo il
restauro. Tutte le statue Moai furono di fatto devastate e distrutte dalla
stessa furia degli indigeni di Rapa Nui. Nell'isola sono oggi censiti
un migliaio di Moai ma continuamente ne sono scoperti di nuovi.
|