Le guerre per il controllo delle risorse
Con la deforestazione e l'impossibilità di praticare ancora la
pesca in alto mare la popolazione dell'isola si trovò dinnanzi
ad una grave crisi socio-politica.
Gli isolani aumentarono l'allevamento del pollame ma la situazione
socio-politica era radicalmente mutata. Alle consuete stratificazioni
politiche si sostituirono quelle militari ed i clan iniziarono a combattere
per contendersi quel poco che restava.
Con l'inizio dei conflitti tribali fece la sua comparsa anche la pratica
del cannibalismo. Fu probabilmente solo rituale ma non è escluso
che col tempo si trasformò nell'unico modo possibile per assimilare
proteine. Il ritrovamento di ossa umane scarnificate sembra dimostrare
questa ipotesi.
Rapa Nui entrò in una lunga guerra civile
Le centinaia di Moai erette lungo l'isola vennero di volta in volta distrutte
per opera dei clan nemici. La popolazione cresciuta fino a 10.000 persone
nel 1700 si ridusse in breve tempo a poche migliaia di persone a causa
dei conflitti e della crescente carenza alimentare. L'instabilità
politica e militare minava anche le normali attività di allevamento
aggravando in questo modo il deficit alimentare.
E la fine arrivò per tutti gli abitanti dell'isola di Pasqua.
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