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Radio Vaticana: sentenza a favore della salute dei cittadini. Legambiente:
un importante successo. Ora subito monitoraggio continuo dell’area e delocalizzazione
delle antenne.
“Dopo tanti ritardi e tempo perso quello di oggi è un importante successo,
che conferma la necessità di tutelare i cittadini dal rischio dell’elettrosmog.
– dichiara Roberto Della Seta, Presidente di Legambiente - Nel nostro
Paese non c’è una normativa a cui appellarsi in caso di superamento dei
limiti e quindi è “il getto pericolo di cose” ad essere stato contestato
ai condannati, ma è importantissimo il principio che ne deriva: l’inquinamento
elettromagnetico fa male e chi non ne tiene conto viene punito dallo Stato.
Ora bisogna subito prevedere un monitoraggio continuo dell’area e affrontare
il nodo della delocalizzazione di quelle antenne: nel 2005 ci sono tecnologie
tali che prevedere quella concentrazione territoriale non ha alcun senso.”
Sono commenti di grande entusiasmo quelli espressi da Legambiente, dopo
anni in cui questo processo si è trascinato tra tanti tentativi di non
arrivare alla sentenza. Processo che è anche passato attraverso il vaglio
della Cassazione, per valutare se avesse valore l’extraterritorialità
del Vaticano, per impedire la celebrazione del processo. “E’ una grande
vittoria, finalmente il diritto dei cittadini a tutelare la propria salute
è stato sancito nell’aula del tribunale. –così esulta Lorenzo Parlati,
Presidente di Legambiente Lazio, dopo la sentenza che ha condannato Radio
Vaticana - Lo dobbiamo gridare con forza: l’area di Cesano richiede una
particolare attenzione come ha confermato l’indagine epidemiologica svolta
dall’Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio qualche tempo fa,
mettendo in evidenza un eccesso di leucemie infantili entro i 6 chilometri
dalla stazione di Radio Vaticana, con un raddoppio del rischio nel raggio
dei 2 chilometri. Ora servono subito interventi urgenti senza tergiversare
ulteriormente, anche se ci dovessero essere ricorsi. E per il Lazio si
deve prevedere subito anche una normativa regionale sull’elettrosmog,
per tutelare i cittadini.”
Comunicato stampa di Legambiente
09/05/2005 18:43
Ecoage 10 maggio 2005
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