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IL PROGETTO ISES ITALIA
le strade di politica ambientale da percorrere
L'Ises Italia ed il Ministero dell'Ambiente hanno recentemente avviato
un progetto per lo sviluppo e la promozione dell'energia rinnovabile nel
sud del mediterraneo. Ne è stato dato l'annuncio a Bonn durante
la Conferenza Mondiale sulle energie rinnovabili.
Nella presentazione del progetto è stato rimarcato l'effetto
"occupazionale" dalle fonti di energia rinnovabili, riprendendo
il dato secondo cui per ogni miliardo di chilowattora prodotto dal fotovoltaico
verrebbero prodotti 76.000 nuovi posti di lavoro (studio universitario
presentato al Summit di Jhoannesburg sullo sviluppo sostenibile). Un impatto
occupazionale notevole che dovrebbe spingere i governi a favorire gli
investimenti nelle energie alternative, il cui utilizzo ovviamente ridurrà
anche le emissioni di gas serra.
Secondo l'opinione del presidente di Ises Italia (tratta da un articolo
AGI del 1 giugno 2004) sarà fondamentale il ruolo degli incentivi
alla produzione di energia rinnovabile:
- crediti fiscali alla produzione
- mutui a tasso agevolato
- bond
- netmetering
- crediti fiscali alle utilities che vendono efficienza energetica
agli utenti fiscali .
Andranno inoltre stimolati i meccanismi di commercio delle commodity,
i certificati verdi e quelli di efficienza energetica, i certificati di
riduzione delle emissioni (Cers) previsti dal protocollo di Kyoto.
E' particolarmente interessante la proposta di istituire una quota
minima di energia rinnovabile di cui ogni Comune e Provincia dovrà
dotarsi. Sono sempre più frequenti infatti le istallazioni
di impianti fotovoltaici per l'illuminazione degli edifici pubblici.
In conclusione l'economia italiana dovrà presto convertirsi sulle
energie rinnovabili per restare competitiva e fronteggiare il generale
esaurimento delle risorse energetiche fossili. Senza adeguati incentivi
sarà però difficile che le aziende di settore riescano a
superare in breve tempo la fase iniziale di crescita del nuovo mercato.
Ecoage 9 luglio 2004
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