PRODI APRE ALLE RINNOVABILI
Il leader dell'Unione Romano Prodi chiude all'energia nucleare ed apre alle energie alternative. Nel programma politico dell'Unione soprattutto energie rinnovabili, risparmio energetico e rigassificatori.
Le dichiarazioni di Prodi, rilasciate durante il convegno su Kyoto organizzato da Legambiente, fanno chiarezza sulla posizione dell'Unione nei confronti dell'energia nucleare: "
Ne riparliamo tra venti o venticinque anni" (fonte AGI 23/11/2005) e ci permettono finalmente di delineare le basi della politica energetica dall'Unione.
Secondo il leader dell'Unione č necessario credere ed investire nelle
energie rinnovabili, nel risparmio energetico e nei rigassificatori.
Investire nella ricerca. Pur ritenendo un errore abbandonare ogni presidio scientifico sul nucleare, Prodi ha osservato come manchino ancora risposte chiare sulla messa in sicurezza degli impianti e delle scorie nucleari. Prodi ha anche ricordato la sua esperienza a capo della Commissione Europea nell'affrontare i problemi di sicurezza in ambito nucleare.
23/11/2005
< Fonti e bibliografia >