Il prezzo delle risorse naturali
Il prezzo delle risorse naturali è determinato dalle stesse
forze di mercato che determinano i prezzi degli altri beni. Un prezzo
di mercato è il frutto dell'incontro delle forze di domanda e di
offerta in una situazione di equilibrio.
Senza scendere troppo nel dettaglio del concetto di "mercato",
è opportuno considerare che non tutte le risorse naturali possiedono
un prezzo di mercato.
Alcune risorse hanno un costo zero per chi le usa (acqua, sabbia, aria
ecc.) comportando quindi un pericoloso sfruttamento senza limiti.
Esempio. l'acqua dei fiumi può essere inquinata dagli scarichi
delle industrie che in tal modo si sgravano del costo privato dei depuratori
o della gestione dei rifiuti. L'inquinamento del fiume però comporta
a sua volta un costo sociale o esterno per altre attività
economiche (es. imprese ittiche o turistiche) o per tutte quelle persone
che vivono o si bagnano nelle sue acque.
In questi casi lo Stato o l'ente pubblico preposto deve sostituirsi al
mercato e determinare un prezzo ombra da far rispettare agli operatori
privati. Il prezzo ombra è una valutazione soggettiva finalizzata
a razionalizzare l'approvvigionamento altrimenti libero di una data risorsa
naturale.
Esempio. Scoraggiare l'uso di risorse naturali che ogni singolo privato
ritiene erroneamente abbondanti a causa dell'imperfezione informativa
dei mercati (es. l'acqua dei fiumi ha un prezzo nullo pur rappresentando
un costo sociale per molte attività economiche e per molti consumatori).
Il prezzo ombra viene determinato con criteri diversi del mercato
e spesso può essere non adeguato a fronteggiare lo sfruttamento
di una risorsa naturale e la miopia
individuale. Purtroppo, in assenza di validi segnali di mercato,
per fronteggiare la gestione delle risorse libere non esiste una strada
migliore.
Il prezzo ombra svolge tre importanti funzioni:
- razionalizzare lo sfruttamento delle risorse naturali libere
- incentivare gli investimenti privati nel settore (es. nel settore
dell'agriturismo per salvaguardare zone altrimenti depresse ed abbandonate)
- salvaguardare la riproducibilità della risorsa
naturale rinnovabile facendo in modo che l'uso non ecceda mai il
tasso di ricrescita (es. taglio di alberi in una foresta)
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