39.000 MORTI L'ANNO A CAUSA DELLE PM10
Il dossier sulle conseguenze delle polveri sottili sulla salute ha suscitato
nei giorni passati uno choc soprattutto tramite il risalto della notizia
sui media. A guardare le cifre non c'è proprio da rallegrarsi.
Secondo lo studio realizzato per la Commissione europea ogni anno
39.436 decessi sono causati dalle PM10. Un triste primato superato soltanto
dalla Germania.
| Paese |
Decessi l'anno causa PM10 |
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Germania
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65088 |
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Italia
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39436 |
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Francia
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36868 |
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Regno Unito
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32652 |
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Polonia
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27934 |
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Spagna
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13939 |
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Paesi Bassi
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13123 |
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Ungheria
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11067 |
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Belgio
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10669 |
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Repubblica Ceca
|
7996
|
| (fonte dati Ricerca Aea Technology Environment - realizzata
per la Commissione europea - tratta dal Corriere della Sera del 19/02/2005) |
Lo smog accorcia la vita degli europei in media di 8,7 mesi (fonte
Ansa 20/02). Lo studio estende la sua analisi anche sulle conseguenze
sul lavoro. In Italia ogni anno si perdono 37 milioni di giornate lavorative
per malattie legate allo smog (tosse, asma, bronchite). Di queste, ben
10.700 si trasformano anche in ricoveri ospedalieri (6.638 per cause respiratorie,
4.094 per problemi cardiaci) con ulteriore aggravio di spesa pubblica.
Sono invece 3.527.114 le giornate in cui i cittadini hanno fatto ricorso
a medicinali. Un costo sociale per la collettività oltre
che una impagabile perdita dal lato umano.
Secondo lo studio ogni 10 mg di PM10 per metro cubo d'aria riduce
la vita media di 6 mesi ogni 15-20 anni. Considerando il superamento
dei limiti di 50 mg di PM10 nelle città italiane le conseguenze
sulla salute sono evidenti. Basta farsi pochi calcoli per comprendere
il danno alla salute subito da tutti.
La relazione tra inquinamento e malattia trova ogni giorno una nuova
conferma. Il risultato dello studio suscita reazioni opposte dal catastrofismo
allo scetticismo ma resta pur sempre un segnale evidente dell'esistenza
di un grave problema della nostra società moderna. Un problema
che, fortunatamente, l'Unione Europea non sembra voler sottovalutare.
Ecoage 23 febbraio 2005
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