LA VICENDA DELLA YUKOS
il petrolio russo ed il fallimento della Yukos
La vicenda della grande compagnia petrolifera russa Yukos è
una delle principali cause di incertezza sui mercati mondiali per l'estate
2004.
La strana storia inizia nell'autunno dello scorso anno quando il miliardario
russo Mikhail Khodorkovskij venne recluso per frode fiscale. Per salvare
la società petrolifera dalla rovina si fece sempre più concreta
la strada di una nuova rinazionalizzazione della società
da parte del governo russo.
Il governo russo ha già predisposto che il divieto di alienazione
imposto dagli ufficiali giudiziari non si estenda anche alla vendita del
petrolio ma il management del colosso petrolifero ha recentemente sostenuto
di dover cessare la produzione e la vendita del petrolio proprio in virtù
delle vicende giudiziarie in corso.
Le affermazioni del management Yukos hanno rischiato di gettare il
panico tra i mercati. Basti pensare che la Yukos produce da sola circa
1,7 milioni di barili al giorno pari a quelle di un medio paese produttore
di petrolio (vedi produttori
mondiali di greggio) coprendo almeno il 20% dell'intera produzione
petrolifera russa.
Il Kremlino ha prontamente specificato e garantito che lo scenario descritto
dal management della Yukos era esagerato e non realistico. La produzione
di greggio della Yukos proseguirà quindi ininterrotta nonostante
le vicende giudiziarie in corso ed il possibile processo di rinazionalizzazione
della società.
I conti della Yukos restano però un'incognita per il futuro. Il
debito fiscale della società è ingente ed i conti bancari
sono attualmente sotto sequestro cautelare. Una situazione che sembra
lasciare come unica via d'uscita per il futuro della Yukos solo l'acquisto
del complesso da parte dello Stato.
Una mossa giustificata forse per l'importanza strategica della materia
prima petrolifera ma in evidente controtendenza rispetto alle famose riforme
liberali ambite da tutti i governi russi per uscire dai monopoli ereditati
dalla vecchia Urss.
La vicenda Yukos è stata quindi una tempesta finanziaria sui mercati
internazionali ed una ventata di incertezza per gli investitori stranieri.
Fonti utili
http://www.opec.org/Publications/MR/MR.asp
http://omrpublic.iea.org/
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