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Qualche giorno fa avevamo trattato su Ecoage la questione del "conto
energia", ossia la possibilitą per imprese, famiglie e proprietari
fondiari di avviare la produzione di energia elettrica tramite pannelli
solari da rivendere alle societą elettriche in cambio del pagamento di
una tariffa determinata dallo Stato. Un modello di business "sostenibile"
in grado di dare occupazione, redditività e agevolare la produzione
distribuita di energia elettrica dalle fonti rinnovabili.
Questo sistema normativo detto "conto energia" è tutt'altro che
utopico. Sembra ben funzionare in Germania dove ben 700MW sono prodotti
dai pannelli solari, una potenza equivalente ad una centrale nucleare.
In Italia, paese del sole per eccellenza, soltanto 5MW.
C'era poco da aggiungere. In Italia il "conto energia" era previsto fin
dal 2003 con il Dlgs 387. Purtroppo a distanza quasi di due anni il conto
č ancora non operativo mancando la decisione sulle tariffe. Un ritardo
inspiegabile.
Diamo ora ampio risalto all'iniziativa dell'associazione
ecologista NIM per avviare una raccolta di firme online al fine
di chiedere al governo l'attivazione del Conto Energia entro il 2005.
Dal "meridione" delle "spiagge" che non chiede assistenzialismo
arriva una proposta concreta di sviluppo sostenibile.
Per firmare la petizione
Come cittadino italiano, venuto a conoscenza dell'esistenza
del "Conto Energia" (Dlgs 387 del 2003) e del ritardo dei decreti
di attuazione, chiede al Governo di emanare entro il 2005 le tariffe
di acquisto incentivate per l'energia elettrica prodotta dai pannelli
solari FV.
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