In arrivo contributi per l'acquisto di pannelli solari in Emilia Romagna
Le iniziative e gli incentivi previsti dalla legge regionale per risparmiare
energia nelle case e nelle città. Incentivi a favore della bioarchitettura,
sottotetti che potranno essere recuperati a fini abitativi senza ulteriori
oneri, purché adeguatamente coibentati, contatori singoli obbligatori
negli impianti di riscaldamento centralizzati per "premiare" chi nella
propria abitazione riesce a consumare di meno, pannelli solari
o altri sistemi di riscaldamento "ecologici" obbligatori in tutte le nuove
abitazioni superiori ai mille metri quadrati. E ancora: nuovi, rigorosi,
standard di prestazione di rendimento energetico che dovranno essere recepiti
dai regolamenti edilizi comunali, certificazione energetica di tutti gli
edifici pubblici, obbligo per Comuni e Province di prevedere per i nuovi
insediamenti abitativi, accanto alle tradizionali opere di urbanizzazione
le nuove "reti energetiche" per il teleriscaldamento e la cogenerazione.
Sono tante le novità pronte a partire in Emilia-Romagna per promuovere
il risparmio energetico in campo residenziale, previste dalla nuova legge
regionale sull'energia con la quale la Regione fa una precisa scelta di
campo e pone al centro della propria politica energetica i temi del risparmio,
della valorizzazione delle fonti rinnovabili e del rispetto dell'ambiente.
In particolare fissando al 2010 il raggiungimento di un importante obiettivo:
il rispetto del Protocollo di Kyoto, per quanto riguarda la riduzione
delle emissioni nell'atmosfera di gas che alterano il clima. Il tema è
stato al centro del convegno "Sostenibilità nelle politiche urbanistiche
ed abitative e prestazioni energetiche degli edifici", che si è tenuto
a Bologna per iniziativa della stessa Regione e dell'Enea, con l'obiettivo,
tra gli altri, di mettere a confronto le esperienze in corso in Emilia-Romagna
e in Europa.
Le iniziative della Regione per risparmiare energia
Per promuovere un uso più razionale dell´energia nelle città e nelle
abitazioni la Regione attribuisce un ruolo centrale anche alle iniziative
di tipo informativo e formativo. Sono nate così, già negli anni passati,
la campagna "Caldaie sicure" che ha interessato tutto il territorio
emiliano-romagnolo, mentre sono attualmente in corso le prime esperienze,
sul modello anglosassone, di "clearing house", luoghi di incontro e confronto
tra cittadini ed esperti sui temi dell´energia pulita e del risparmio.
Tra le altre iniziative si sta studiando un sistema di accreditamento
per qualificare gli operatori artigiani che svolgono l´attività di installazione
e di manutenzione degli impianti e dei sistemi edilizi, assistiti da contributo
regionale. Con le associazioni di categoria si vuole, poi arrivare a creare
una nuova figura di "imprenditori per l´uso razionale dell´energia" in
grado di fornire al cliente un servizio completo "chiavi in mano", suggerendo
le soluzioni più convenienti dal punto di vista ambientale e delle " bolletta
energetica" delle famiglie. Inoltre, nei primi mesi dell´anno,
usciranno i bandi regionali per promuovere l´adozione di "tecnologie
pulite"in campo energetico.
Il primo a partire sarà quello per il nuovo programma fotovoltaico,
per l´installazione di pannelli solari, in particolare negli edifici pubblici.
A disposizione ci sono 1,2 milioni di euro. E´ previsto anche un
bando per il solare termico con 2,5 milioni di euro, mentre ammontano
a 2 milioni le risorse disponibili per finanziare nelle aree montane progetti
per la produzione di calore attraverso biomassee per la cogenerazione
e il teleriscaldamento nelle città. Complessivamente, considerando i settori
civile, industriale e agricolo, nel periodo 1985-2005 la Regione ha speso
per promuovere un uso più razionale dell´energia 92 milioni di euro, mettendo
in moto investimenti per 370 milioni di euro. Il risparmio energetico
può essere valutato pari a circa 715 mila tonnellate di petrolio equivalenti.
In particolare al settore civile (terziario più residenziale) sono andati
a tutt´oggi contributi regionali per 38 milioni di euro per un investimento
di 170 milioni di euro. Gli obiettivi di risparmio del Piano energetico
regionale Attualmente in Emilia-Romagna si consumano ogni anno12,5 milioni
di tonnellateequivalenti di petrolio (tep). L´Industria è il settore che
consuma più energia con 4 milioni 222 mila tep, seguito dal settore civile
(residenziale più terziario) con 4 milioni 570 mila tep e dai trasporti
con 3 milioni 653 mila tep. Il settore meno dispendioso è l´agricoltura
con 427 mila tonnellate. Il Piano energetico regionale fissa precisi obiettivi
di risparmio energetico, nei diversi settori. Complessivamente l´obiettivo
è raggiungere al 2010 un risparmio energetico pari a 1 milione 700 mila
tonnellate di petrolio equivalenti, corrispondente a una riduzione delle
emissioni di Co2 di 5 milioni 600 mila tonnellate all´anno. Considerando
i diversi settori, il risparmio è così ripartito: 550 mila tep in campo
civile, 400 mila nell´industria, 680 mila nei trasporti, 50 mila in agricoltura.
L´investimento complessivo previsto ammonta a 5 mila 540 milioni di euro.
Per il settore residenziale, che attualmente in Emilia-Romagna consuma
2 milioni 700 mila tep all´anno, Il Piano prevede un risparmio pari a
330 mila tep al 2010. Tale obiettivo, se raggiunto permetterà di ridurre
le emissioni in atmosfera di Co2 di circa 700 mila tonnellate. Per quanto
riguarda lo sviluppo delle fonti rinnovabili, gli obiettivi del Piano
sempre al 2010 sono i seguenti: eolico 15-20 megawatt, geotermia 9-12
megawat, fotovoltaico 8 megawatt, solare-termico 30 mila metri quadrati,
idroelettrico 10-15 megawatt, biomasse 350 megawatt.
Articolo 21 gennaio 2005 tratto dal sito della Regione
Emilia Romagna
Ecoage 23 gennaio 2005
|
|
|