|
Nei giorni scorsi il professor Umberto Veronesi ha rilasciato una
dichiarazione favorevole agli OGM. Lo si apprende leggendo una notizia
pubblicata dall'agenzia Adnrkonos:
"I cibi geneticamente modificati (Ogm) non nascondono alcun
rischio per la salute. Nessuna indagine epidemiologica dimostra l'esistenza
di danni provocati da questi alimenti, che anzi sono piu' sicuri di
quelli cosiddetti 'naturali' perche' molto piu' controllati. E diro'
di piu'. Se in Italia si potesse scegliere, personalmente vorrei nutrirmi
di mais transgenico'' (Adnkronos 3/11/2004)
Alla dichiarazione è seguita la presentazione del documento "Consensus
Document" sul tema della sicurezza alimentare e OGM redatto da
19 società scientifiche italiane in rappresentazia di diecimila
ricercatori.
Come per il nucleare anche per gli OGM la comunità scientifica
si spacca pertanto tra favorevoli e contrari. I fautori degli OGM assicurano
sulla loro sicurezza ribadendo che ogni alimento geneticamente modificato
è regolamentato da severi quadri normativi che impongono controlli
e verifiche prima dell'immissione sul mercato. Ricordano, inoltre, come
l'uomo abbia da sempre incrociato gli animali o le piante per migliorarle.
Ciò nonostante i dubbi tra agricoltori, consumatori e ricercatori
scientifici restano alti. Gli oppositori degli OGM intravedono nella manipolazione
genetica del DNA di specie vegetali e animali una sorta di "gioco
genetico pericoloso" in quanto non sempre il sapere umano è
in grado di controllare e prevedere tutte le conseguenze sulla natura
e sulla salute dei consumatori. Spesso gli effetti tendono, infine, a
presentarsi solo nel lungo periodo.
In questa incertezza generale ai cittadini-consumatori non rimane altro
che stare a guardare quale tesi scientifica diventerà dominante
nel tempo, per il momento... non resta che attendere cercando di mangiare
il più possibile sano e naturale.
Ecoage - 11 novembre 2004
|