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Un organismo geneticamente modificato (OGM) è un organismo
il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da
quanto si verifica in natura mediante incrocio o con la ricombinazione
genetica naturale.
In che modo vengono prodotti gli OGM?
Si tratta, essenzialmente, di tecniche di biologia molecolare e di ingegneria
genetica che permettono di isolare il frammento di DNA che contiene l'informazione
desiderata (gene) ed inserirlo nel DNA dell'organismo che si vuole modificare
in modo da conferirgli le caratteristiche volute. Così, ad esempio,
se si vuole che una determinata specie vegetale resista ad un parassita
o ad un particolare composto chimico si può inserire nel suo DNA
il gene della resistenza desiderata.
Le tecniche impiegate oggi si basano essenzialmente sulla possibilità
di riconoscere e tagliare pezzi di DNA in punti precisi, attraverso particolari
enzimi prodotti da microrganismi, e di reintrodurre il gene così
modificato nella cellula vegetale o animale. I fautori della diffusione
di questa tecnologia usano spesso l'argomento fame nel mondo per rendere
accettabile gli OGM agli occhi dell'opinione pubblica che, invece, è
tendenzialmente contraria. In particolare, sostengono che questa sia la
soluzione per gli inevitabili incrementi di popolazione mondiale.
Roma, 29 ottobre 2004 - Intervento di Vito D'onofrio
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