La questione nucleare in Iran
L'Iran ha respinto la risoluzione dell'Agenzia internazionale per
l'energia atomica (AIEA) che invitava il paese mediorientale alla
sospensione del processo di arricchimento dell'uranio entro il 25 novembre
2004.
La richiesta dell'AIEA nasceva dal diffuso timore internazionale che
l'Iran possa fabbricare armi
atomiche celandosi dietro il programma di ricerca sul nucleare civile.
Mohammad Khatami precisa l'intenzione iraniana di continuare il
programma nucleare solo per la produzione denergia elettrica. A
questo scopo l'Iran andrà avanti anche senza la cooperazione internazionale.
"E' la nostra decisione e nessuno ci puo' impedire di fare cio'
che e' nell'interesse del nostro sistema, secondo tutte le convenzioni
internazionali a cui aderiamo" (fonte Repubblica.it)
Khatami rivendica anche il diritto dell'Iran di poter sostenere lo sviluppo
economico.
"Credo che l'attuale controversia sul programma nucleare iraniano
sia il risultato della corruzione morale e dell'ipocrisia che caratterizza
oggi la
comunita' globale oltreche' del desiderio di pochi di realizzare le loro
ambizioni egemoniche" (Adnkronos 20/9/2004)
L'Iran continua il processo di arricchimento dell'uranio per ottenere
il combustibile per alimentare le future centrali nucleari. La delegazione
iraniana ha già comunicato l'intenzione di utilizzare ben 37 tonnellate
duranio per le proprie ricerche nucleari. (fonte Ansa.it 21/09/2004)
Le future centrali nucleari in Iran destano quindi timori negli stessi
ambienti che auspicano una maggiore presenza del nucleare in Europa e
negli Usa.
Il nucleare solo in mani giuste
Ci sarebbe quindi da chiedersi, per quale motivo in Iran dovrebbero sospendere
il loro programma nucleare?
Altri paesi occidentali producono energia elettrica e armi nucleari,
spesso senza nemmeno sottoscrivere il trattato di non proliferazione
nucleare.
L'AIEA non ha trovato valide prove che l'Iran utilizzi le sue ricerche
in campo nucleare per scopi bellici ma non può nemmeno escluderlo.
Un punto che lascia aperto un problema fondamentale. Da un lato il mondo
occidentale vuole tendere all'energia nucleare per risolvere il
problema energetico dall'altro in nome della sicurezza mondiale si vuole
concedere questo privilegio solo ai paesi sviluppati.
Alla luce del rifiuto dell'Iran la questione arriverà sul tavolo
delle Nazione Unite. Seguiremo con molta attenzione l'evoluzione di questa
vicenda che apre un'ulteriore crepa politica su scala globale.
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