Discorso di El Baradei sul nucleare iraniano
L'agenzia Aiea ammonisce nuovamente l'Iran sul programma nucleare durante
l'assemblea generale delle Nazioni Unite. Mohamed El Baradei, direttore
generale dell'International Atomic Energy Agency, si rivolge direttamente
al governo iraniano per sospendere le operazioni di arricchimento dell'uranio.
Nello scorso mese la "questione
nucleare" di Teheran aveva coinvolto tutte le superpotenze mondiali.
Da una parte gli Stati Uniti minacciano sanzioni internazionali contro
l'Iran, dall'altro Germania, Francia e Gran Bretagna tentano la strada
del dialogo offrendo incentivi economici all'Iran in cambio della sospensione
del processo di arricchimento dell'uranio. Nella questione suscitano preoccupazione
alcune dichiarazioni
di Israele sulla possibile minaccia nucleare. Teheran ribadisce lo
scopo pacifico del processo di arricchimento dell'uranio finalizzato ad
alimentare le prossime centrali nucleari iraniane.
Pur ammettendo un lungo periodo di dialogo sterile con l'Iran, El Baradei
ha constatato un apprezzabile miglioramento nella cooperazione tra
Aiea e Iran:
"failure over an extended period of time to meet many of its
obligations" to the nuclear agency, but noted that its cooperation
"has improved appreciably." (fonte Washington Post 1/11/2004).
Dalle parole di El Baradei si conferma l'esistenza di un canale aperto
in cui investire gli sforzi diplomatici, invitando Germania, Francia e
Gran Bretagna a ricercare un'intesa con il governo di Teheran prima della
prossima riunione Iaea del 27 novembre 2004.
El Baradei ha infine toccato altri temi internazionali ancora aperti
come la proliferazione nucleare nella Corea del Nord con l'invito ad accettare
le ispezioni dell'Onu. Sul tema scottante delle 380
tonnellate di materiale esplosivo scomparse in Iraq, El Baradei ha
evitato di pronunciarsi eccessivamente visto il coinvolgimento della questione
nelle elezioni presidenziali americane. Ha comunque ribadito l'importanza
degli sforzi diplomatici internazionali ricordando il successo dell'Aiea
in Libia, purché si possieda tempo e la pazienza di attenderne
i risultati.
Fonte Washingtonpost
Ecoage - 02 novembre 2004
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dell'Iran
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