Mini reattore nucleare
Partiamo da un pressuposto: non è uno scherzo. La notizia
è stata pubblicata su Focus e riprende un progetto del Dipartimento
per l'Energia degli Usa.
Gli ultimi eventi
in Iran mostrano con evidenza uno dei principali handicap del nucleare
civile, non può essere utilizzato ovunque.
I paesi in via di sviluppo sono caratterizzati da elevati rischi di instabilità
politica interna ed esterna, il nucleare
civile (produzione energia elettrica) in questi paesi può
essere utilizzato anche per la produzione di armi nucleari. E' pertanto
labile il limite che distingue il nucleare civile con la proliferazione
delle armi nucleari.
Il nucleare è sicuro nel nord del mondo ma non anche nel sud
del mondo. Un problema di non facile soluzione poiché non si
può certo negare il diritto di ogni paese ad avviare il proprio
sviluppo economico.
Una soluzione viene proposta dal Dipartimento per l'Energia degli Usa.
Il progetto, in corso di studio, prevede la realizzazione e la vendita
di veri e propri "mini reattori in scatola".
Il mini reattore nucleare da 100 Mw, installato nei paesi in via di sviluppo,
fornirebbe energia elettrica per almeno 30 anni e fino all'esaurimento
del combustibile fissile chiuso ermeticamente per impedire l'uso improprio
delle scorie nucleari. Nel caso di manomissione un segnale satellitare
invierebbe un alert verso gli Stati Uniti d'America. Una sorta di antifurto
dell'atomo. (notizia letta su focus.it).
Le dimensioni contenute del mini reattore, alto 15 metri e largo 3, consentono
una facile trasportabilità in lungo e in largo nel globo.
Troveremo pertanto i reattori nucleari nel supermarket? Magari
in sconto o con le promozioni 3x2? Coming soon...
Probabilmente no. Il progetto è ancora in fase di studio e stenta
a superare alcuni limiti di natura tecnica come l'autoalimentazione del
reattore, anche se i responsabili prevedono i primi mini reattori nucleari
fra soli dieci anni.
Tralasciando i poblemi tecnici è comunque difficile pensare che
un qualsiasi paese riponga la sua politica energetica nelle mani esclusive
degli Usa. L'energia elettrica è un bene strategico di lungo periodo
tanto nel nord quanto nel sud del mondo.
Un progetto che risponde alle preoccupazioni del nord del mondo ma non
risolve affatto il problema della "sicurezza" degli impianti
nucleari.
Nel caso di guasti o incidenti tali da innescare la temuta reazione
a catena incontrollata... cosa si fa? Si chiama l'assistenza tecnica
o il pronto intervento degli Usa?
Nella speranza che almeno ci sia un numero verde internazionale da chiamare....

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