| Nasce il “super
esperto” in inquinamento urbano e inquinamento indoor. Il Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e l’Università
“La Sapienza” di Roma hanno infatti firmato un accordo di
programma triennale per l’istituzione di un master annuale,
gestito dalla Facoltà di Ingegneria, per l’eco-formazione
di specialisti in ambiente urbano e ambiente indoor che prenderà
l’avvio nel prossimo anno accademico 2005/2006. Nel mondo industrializzato,
infatti, oltre il 90% della popolazione vive in città, e passa
la maggior parte del tempo in un ambiente chiuso. L’inquinamento
urbano e quello delle abitazioni e degli edifici pubblici pertanto riguardano
la quasi totalità della popolazione.
“Con questo corso post laurea – ha detto il Ministro
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Altero Matteoli –
si formeranno figure professionali di alto profilo che contribuiranno
ad affrontare le sfide ambientali del futuro. Sono convinto che la formazione
sia un passaggio fondamentale per il diffondersi di quella cultura ambientale
necessaria per realizzare un reale sviluppo sostenibile. Proprio per questo
il mio ministero investe parte delle sue risorse nel capitolo eco-formazione”.
L’intesa tra il Ministero dell’Ambiente e l’Università
potrebbe proseguire, al termine dei tre anni, con l’avvio di un
vero e proprio corso di laurea specialistica, nell’ambito dell’attuale
corso di indirizzo “Ambiente e Sicurezza”, nel settore dell’inquinamento
urbano e indoor.
“Lo scopo del corso sarà di offrire una formazione altamente
specialistica sulla qualità ambientale dei luoghi della vita quotidiana
privata, come la casa, e della vita pubblica, come scuole, musei, chiese,
in correlazione con l’ambiente urbano – spiega Luciano
Caglioti, docente di Chimica organica e Prorettore delegato ai rapporti
con il mondo produttivo – ma con il nuovo master vogliamo anche
creare cultura e informazione sul tema dell’inquinamento indoor,
finora ancora poco conosciuto eppure di grande importanza per il benessere
delle persone”.
Il corso è stato finanziato dal Ministero dell’Ambiente con
2.400.000 euro.
Roma, 6 settembre 2005
Fonte C.S: Ministero
dell'Ambiente
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