Marketing Mix: il prezzo
Il prezzo è una delle principali leve del marketing mix a disposizione
dell'azienda.
La manovra dei prezzi è spesso la più facile e rapida risposta
di un decision marker ai mutamenti di ambiente.
Per quanto facile è anche la più rischiosa poichè
dal prezzo derivano numerosi fattori che identificano non solo il prodotto
ma l'intero brand.
Una price competition è facilmente imitabile e può
anche innescare una corsa al ribasso dei prezzi, riducendo i profitti
di ogni operatore del mercato. Una strada peraltro difficilmente reversibile.
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FATTORI CORRELATI
CON IL PREZZO
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Le principali variabili d'ambiente dipendenti anche dal prezzo sono:
- Domanda del prodotto: il prezzo è notoriamente correlato
inversamente con la quantità domandata di un prodotto. L'elasticità
di questo legame è fortemente variabile da mercato a mercato.
- Markets e competitors: il prezzo influenza il rapporto tra
prodotti in concorrenza (es. auto) e tra prodotti succedanei (es. zucchero
e dolcificanti). Quindi una sua variazione può mutare le quote
di mercato anche in settori diversi da quello di appartenenza.
- Posizionamento competitivo del prodotto: il prezzo di un prodotto
influenza parzialmente la percezione qualitativa da parte del consumatore
(aspetto comunque opinabile da valutare caso per caso).
- Fatturato e profitto d'impresa: il prezzo determina insieme
alle quantità il ricavo di impresa (PxQ).
Lo scopo introduttivo di questa guida online ci consente
un discreto margine di generalizzazione, quindi la lista non deve considerarsi
esaustiva.
La scelta del prezzo non può essere determinata da una funzione
matematica o da un prontuario generico.
Si può in questa sede solo affermare il suo legame con gli obiettivi
di impresa:
- Fatturato: i prezzi acquisiscono una viscosità verso
il basso a beneficio di tutti gli operatori di mercato oligopolistiche.
- Conquista quota di mercato: la strategia aggressiva nei prezzi
tipica dei new comers per infrangere le barriere di ingresso al mercato
e divenire concorrenti delle imprese leader.
- Margine di contribuzione: il prezzo unitario di un prodotto
al netto del costo unitario variabile. Questo indicatore di breve periodo
è particolarmente importante soprattutto nelle economie di gruppo.
La manovra dei prezzi ha un forte impatto sui ricavi di impresa. E' inevitabile
quindi un legame anche con i costi di vendita e di produzione.
I costi rappresentano il limite inferiore del prezzo, al dì
sotto del quale il prezzo genera una perdita economica.
La strada più semplice e di breve periodo è quella di applicare
un mark-up
(ricarico) sui costi unitari di produzione e di vendita.
Una scelta possibile solo qualora il mercato non sia fortemente concorrenziale.
In quest'ultimo il caso, infatti, il prezzo è determinato dal mercato
e gli operatori divengono price-takers.
La strada più complessa e di lungo periodo è quella di
perseguire un break even point, ovvero il momento in cui il prezzo
unitario del prodotto moltiplicato per i volumi di vendita riesce a coprire
sia il costo unitario variabile del prodotto sia il costo fisso d'impresa.
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