Fidelity Card e loyalty management
Le Fidelity Card (o Frequent Shopper Card) non aggiungono molto
al meccanismo. Rappresentano di fatto l'aspetto tecnologico del processo,
i punti non sono più "materiali" ma "digitali".
Al raggiungimento di un cumulo punti, la fidelity card può essere
spesa come una normale carta di credito per avere diritto al premio. In
questo senso, alcune tesi considerano le fidelity card come vere monete
virtuali.
La Fidelity Card più famosa è indubbiamente quella delle
"Miglia aeree". Ogni compagnia aerea ne ha attivato una
per "fidelizzare" i propri clienti:
- Ogni viaggio da diritto ad un numero di miglia (ovvero di punti) in
genere proporzionali alle distanze.
- Queste miglia si cumulano nella propria fidelity card del viaggiatore.
- Le "miglia" cumulate danno poi diritto ad un "biglietto
gratuito".
- Una volta ricevuto il biglietto gratuito, le miglia equivalenti sono
scaricate dalla fidelity card. Ed il processo continua.
Un fenomeno importante rilevato dal programma delle "Miglia Aeree"
è che non tutte le miglia accumulate dai clienti sono poi effettivamente
spese. Le "miglia" sono concepite come vera moneta in portafoglio
e quindi può essere spesa o risparmiata a seconda dei propri bisogni.
Un aspetto fondamentale per il bilancio economico delle compagnie aeree.
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LE FIDELITY CARD
ED I DATI PERSONALI
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L'uso delle carte elettroniche ha anche l'mportante funzione di acquisire
informazioni sui comportamenti dei consumatori.
E' risaputo, le informazioni sono un fattore di successo per qualsiasi
strategia aziendale ma non sono accessibili facilmente ed a bassi costi.
L'informazione perfetta è solo una semplificazione dei primi modelli
economici.
L'azienda deve quindi ricercare le informazioni sui consumatori per poter
soddisfare i loro bisogni.
- Da un lato, queste informazioni sono offerte da ricerche di mercato,
campionarie, sondaggi, focus group ed altro.
- Dall'altro possono essere anche "raccolte" dall'azienda
stessa tramite le fidelity card. Le carte elettroniche registrano ogni
movimento di spesa del possessore. Sono quindi un vero patrimonio di
conoscenza per l'azienda.
Previo autorizzazione al trattamento dei dati personali, l'azienda potrà
"studiare" le abitudini di consumo della singola persona o famiglia
ed eventualmente tarare offerte di marketing one-to-one su misura.
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