LA GRANDE MANIFESTAZIONE DI SCANZANO
L'undicesimo giorno. Il giorno della grande manifestazione sulla Jonica. Era il 23 novembre 2003 e un lungo corteo si accingeva ad entrare nella storia del meridione d'Italia. L'affluenza spontanea superò ogni aspettativa. Gli organizzatori del corteo, Cgil-Cisl-Uil, attendevano almeno 50mila persone. Circa 100mila persone marciarono civilmente lungo la statale ss.107 Jonica da Policoro a Scanzano per dire il proprio no alle scorie. Anche in quel caso ci fu la solita guerra dei numeri, secondo le forze dell'ordine furono 70mila persone, secondo gli organizzatori 150mila. In ogni caso... fu un grande successo senza precedenti.
Una splendita domenica di sole per 100mila persone. Non c'erano soltanto lucani a manifestare pacificamente contro le scorie ma anche i cittadini solidali provenienti dalla Calabria, dalla Puglia e dalla Campania. Aderirono alla manifestazione tutte le realtà politiche e sociali della Basilicata.
La vittoria era vicina. Quel giorno tutti si resero conto della propria forza politica. Nei primi giorni del decreto la protesta si esprimeva sotto forma di gesti e iniziative individuali, quasi spinti dalla disperazione. Col passare dei giorni la solidarietà e l'unione degli intenti tra cittadini si rafforzò costantemente. Con la manifestazione del 23 novembre 2003 i cittadini si erano organizzati per far sentire con forza, determinazione e civiltà il proprio NO alle scorie.
La protesta stava per spostarsi a Roma. Fin dai primi giorni del decreto gli studenti lucani a Roma avevano dato vita al movimento studentesco Scanziamo le scorie - Roma (da non confondersi con l'attuale associazione lucana) per divulgare le informazioni in ambito universitario. Il loro impegno fu immediato e spontaneo. Grazie a loro la protesta stava per trasferirsi anche nella capitale. A dar loro una mano sarebbero arrivati centinaia di pullman e migliaia di persone dalla Basilicata.
Le petizioni online. Sul web l'attenzione cominciò a calare. Le due petizioni online su Noalnucleareinbasilicata e su Basilicatanet avevano raggiunto 30mila firme online. Rispetto ai primi giorni della protesta la vicenda Scanzano era su tutti i giornali e riceveva ampio spazio sui media. Il ruolo di internet era finito.
Una curiosità. Al programma televisivo "Domenica In" di Bonolis arrivarono migliaia di telefonate a favore di Scanzano. Il conduttore di quella edizione concluse la trasmissione del 23 novembre promettendo di occuparsi del caso la domenica successiva. Fortunatamente non sarebbe stato necessario...
racconto a cura di
Andrea Minini
ex coordinatore
www.noalnucleareinbasilicata.com
20/11/2005
< Fonti e bibliografia >