Israele verso la prima centrale nucleare
Nonostante sia una nazione probabilmente dotata di armi nucleari Israele non possiede nessuna centrale nucleare civile. Perlomeno finora. Alcuni rumors sulle agenzie di stampa internazionali di questi giorni prevedono l'imminente scelta del governo israeliano di realizzare una centrale elettrica nucleare al fine di soddisfare (almeno parzialmente) la crescente domanda nazionale di elettricità. L'intera economia di Israele è dipendente dall'import di petrolio e carbone.
Nazioni diverse ma stessi problemi. Il ricorso al nucleare civile sembra unire le sorti di paesi molto diversi fra loro, o persino nemici, come nel caso delle vicende iraniane e israeliane sul nucleare civile. Le motivazioni alla base della scelta nucleare non sono dissimili tra loro. All'origine di tutto troviamo la necessità di diversificare il mix energetico dinnanzi a un crescente prezzo del petrolio e alla possibilità di esaurimento delle risorse energetiche fossili.
Il ritorno del nucleare. Il nucleare a fissione sembra vivere un ritorno d'interesse da parte dei governi. La domanda per il nucleare civile si espande un pò ovunque nel mondo, in particolar modo nei paesi emergenti dell'Asia, del Medio Oriente e del Nord Africa. Restano aperte alcune questioni di difficile soluzione. Dove sarà estratta la maggiore quantità di uranio se il numero delle centrali nucleari nel mondo dovesse raddoppiare? Gli attuali organi di controllo internazionali sono adeguati per garantire il controllo e la sicurezza degli impianti nucleari che ben presto sorgeranno nei paesi emergenti? Non sappiamo fornire le risposte a questi quesiti e l'orologio nucleare resta implacabilmente fermo a meno cinque minuti da mezzanotte.
20070805
< Fonti e bibliografia >