INVERNO? TUTTI AL MARE
L'Italia registra temperature medie di 20°C in pieno inverno. Non è il titolo di un servizio catastrofista o la trama di un film fantascientifico holliwoodiano, ma pura cronaca quotidiana con cui dobbiamo fare i conti. In Puglia si discute sul razionamento dell'acqua (gli invasi lucani del Sinni e Pertusillo sono già a livelli allarmanti), mentre Aosta fa registrare i suoi 22 gradi, stracciando ogni precedente storico della stagione: basti pensare alla minima di circa 1° registrata in piena notte, ben più alta dei -11° rilevati solitamente in questo periodo. Lo zero termico è stato riscontrato soltanto a 3.000 metri di altezza. Il prossimo week-end si prevede all'insegna di temperature miti e giornate soleggiate e, in particolare al sud Italia, le spiagge torneranno a vedere i primi bagnanti "primaverili". Ancora al Sud maturano i fichi d'India, come testimonia una nostra foto che ritrae il frutto estivo entro un ben poco consueto sfondo invernale, sbocciano le mimose, iniziano a fruttificare i nespoli. La prima gelata e addio raccolto: il danno all'agricoltura potrebbe non essere quantificabile.
Il clima cambia velocemente, i barracuda iniziano timidamente a popolare la costa ligure, Mosca festeggia il solstizio d'inverno senza ghiaccio e neve, diverse specie di animali tropicali guadagnano latitudini più alte, di anno in anno, spesso a discapito della fauna caratteristica di quelle aree. Ci resta la magra consolazione del riscaldamento spento nei condomini cittadini, a sicuro vantaggio delle tasche di tutti. La novità dell'inconsueto tepore invernale ad alcuni pare persino positiva, a parte i barracuda; in fin dei conti, ci dicono i media, il sole fa bene e bandisce le depressioni, frequenti nella stagione fredda: i norvegesi sono accontentati. Registrare a metà gennaio 20° non ci fa tuttavia ben sperare per la stagione estiva. L’energia elettrica basterà a coprire il fabbisogno nazionale per climatizzare le sempre più roventi abitazioni di tutti, o converrà fin da oggi prenotare le vacanze direttamente in Finlandia per affrancarci dall’afa? L'acqua diventerà già da quest'anno un'emergenza in Spagna, Grecia e Italia? Molti fiumi e laghi sono già al di sotto del livello di guardia e Bertolaso ci invita sin d'ora ad abituarci ai fenomeni estremi: incendi in Liguria, siccità in Piemonte... Inutile interpellare la classe politica e le lobbies industriali o petrolifere.
Siamo già entrati in debito con le risorse del pianeta dallo scorso anno, il count-down è iniziato e si spera che qualcuno, in primis i governi del mondo, se ne accorgano e soprattutto agiscano all'unisono. Iniziative unilaterali e scoordinate non serviranno a molto: Gaia mostra i suoi segni evidenti di impazienza.
Andrea Minini
Associazione Ecoage
12/01/2007
< Fonti e bibliografia >