Intermodalità sostenibile
Si chiama intermodalità sostenibile ed è molto diffusa in nord Europa dove i pendolari alternano l'uso della bicicletta, dell'auto e del trasporto pubblico per recarsi sul luogo di lavoro. Come funziona l'intermodalità sostenibile? Si carica la bicicletta in auto per raggiungere una località sufficientemente vicina alla stazione ferroviaria. Si prende la bicicletta e si prosegue pedalando fino alla stazione per prendere il treno. I treni sono ben attrezzati per consentire il trasporto del passeggero e della bicicletta. Giunti alla stazione di arrivo, si prende la bicicletta per raggiungere il luogo di lavoro. In molti casi anche le metropolitane urbane sono attrezzate per alloggiare la bicicletta.
Vantaggi dell'intermodalità sostenibile
- Meno stress. Non ci sono problemi di parcheggio per l'auto. Si può parcheggiare anche a 3-4 chilometri dalla stazione per proseguire in bici fino alla stazione
- Meno spesa. Una volta giunti alla stazione di arrivo si prosegue in bici fino in ufficio.
- Più salute. L'esercizio fisico non è eccessivo e contibuisce a salvaguardare la salute, spesso messa a rischio dal lavoro sedentario e dallo stress del traffico urbano
- Meno inquinamento e smog. A differenza dell'auto privata l'uso della bicicletta non inquina il prossimo (nessuna diseconomia esterna).
Intermodalità sostenibile in nord Europa
Potrebbe sembrare un'utopia ecologista. In realtà, l'intermodalità sostenibile è già molto diffusa in Gran Bretagna e in Scandinavia, dove sono in commercio biciclette pieghevoli, talmente piccole da trasformarsi in pochi istanti in valigetta. Va invece male nei paesi mediterranei e in Italia, dove il binomio treno-bici è ancora sperimentale. Pochi convogli sono attrezzati al trasporto passeggeri delle bici e quelli abilitati ad imbarcare biciclette comportano il pagamento del biglietto anche per la bici e limiti molto restrittivi nelle dimensioni della bicicletta. Del resto le mini-biciclette e la volontà dei passeggeri ci sarebbero pure, ma senza infrastrutture adeguate il fenomeno della intermodalità sostenibile rischia d'essere frenato dagli ostacoli pratici e quindi limitato soltanto a quei pochi passeggeri più convinti.
20090703
< Fonti e bibliografia >