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Inquinamento in casa

La sindrome dell'edificio malato. L'importanza di costruire biocompatibile.

Tutte le sostanze sono tossiche; solo la dose fa la differenza tra un veleno ed un medicamento”, Paracelso.

Uno studio condotto dall'Indoor Environment Management Branch, teso a determinare il rapporto indoor/outdoor tra le concentrazioni e tra le esposizioni relativamente a diversi inquinanti dell'aria, ha supportato l'ipotesi che l'esposizione indoor alla maggior parte degli inquinanti considerati supera notevolmente quella outdoor; le concentrazioni indoor riscontrate sono generalmente da 1 a 5 volte maggiori e l'esposizione indoor è da 10 a 50 volte superiore all'esposizione outdoor. Il rischio espositivo, poi, oltre ad interessare una parte estesa della popolazione, risulta di particolare gravità per alcuni gruppi più suscettibili quali bambini, anziani e persone già affette da patologie croniche (malattie cardiache, respiratorie, asma bronchiale, allergie), che trascorrono negli ambienti chiusi una percentuale di tempo particolarmente elevata. Inoltre, molte malattie croniche sono correlate a diversi aspetti della qualità dell’aria indoor, per cui il danno economico e sociale, attribuibile all'inquinamento indoor, in Italia è, verosimilmente, rilevante. Tenuto conto del fatto che la risposta dei singoli, sottoposti all’esposizione del medesimo agente inquinante, non possa mai essere univoca ed omogenea, essendo, essa stessa, strettamente correlata alle diverse condizioni individuali ed alla diversa suscettibilità personale.
Tenuto conto, altresì, che, assai difficilmente, tale esposizione è ad un solo degli agenti inquinanti, trattandosi assai spesso di commistioni sinergiche generanti interrelazioni tra questi stessi e le sintomatologie registrate, di tipo complesso, non lineare, le molteplici tipologie di effetti sono distinte in due categorie, considerandone i diversi range temporali in cui, esse, trovano manifestazione.

Effetti immediati inquinamento indoor

Si tratta di effetti registrati dopo una singola esposizione o dopo esposizioni ripetute. Possono essere, talvolta, eliminati allontanandosi dalla fonte di inquinamento, se può essere identificata e localizzata. In caso contrario, sono, comunque, di breve durata e curabili. Tali effetti comprendono:

  • Irritazioni agli occhi, naso e gola;
  • Nausea;
  • Emicrania;
  • Capogiri;
  • Affaticamento.

Effetti a lungo termine inquinamento indoor

Si tratta di effetti registrati o dopo un lungo e ripetitivo periodo di esposizione o dopo alcuni anni rispetto a quando essa sia avvenuta. Generano patologie severamente debilitanti e/o mortali, il cancro è una di queste. Tali effetti hanno come principali bersagli:

  • L’apparato respiratorio;
  • L’apparato cardiaco.

Fonti dell'inquinamento indoor

Segue un generico elenco delle principali fonti di inquinamento indoor:

  • Uomo ed attività antropiche;
  • Sistemi di trattamento dell’aria;
  • Processi di combustione;
  • Tabacco;
  • Materiali da costruzione;
  • Arredi (es. mobili fabbricati con legno truciolare o trattati con antiparassitari, moquettes, rivestimenti);
  • Prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa;
  • Antiparassitari;
  • Colle, adesivi e solventi;
  • Utilizzo di strumenti di lavoro (stampanti, plotters, fotocopiatrici…);
  • Malfunzionamento del sistema di aerazione od errata collocazione delle prese d’aria in prossimità di aree ad elevato inquinamento (vie ad alto traffico, parcheggio sotterraneo, autofficina);
  • Cattiva manutenzione dei sistemi di condizionamento, che possono divenire terreni di coltura per muffe ed altri agenti biologici, diffondendoli nell’intero edificio.

Tali fonti sono racchiudibili in tre principali categorie, distinte a secondo delle loro caratteristiche qualitative:

  1. Inquinanti chimici;
  2. Inquinanti fisici;
  3. Inquinanti biologici.

Gli inquinanti chimici sono tutte quelle sostanze volatili che provocano alterazione della qualità dell’aria indoor. Tra questi possiamo trovare:

  • Ossido di carbonio;
  • Ossido di zolfo;
  • Monossido di azoto;
  • Benzene;
  • Formaldeide;
  • Fumo di tabacco ambientale;
  • Composti organici volatili;
  • Pesticidi;
  • Particolato aerodisperso;
  • Ozono;
  • Amianto;
  • Idrocarburi aromatici policiclici.

Gli inquinanti fisici comprendono quei fenomeni e quelle sostanze non facenti parte della categoria sopradescritta, che concorrono ad alterare la qualità dell’aria, costituendo pericolo per la salute dell’uomo. Inquinanti fisici sono:

  • Radon;
  • Campi elettromagnetici;
  • Rumore.

Per contaminanti biologici, s’intende una serie di sostanze di origine biologica che possono incidere negativamente sulla qualità dell’aria sia indoor. Sono presenti nell’aria e, spesso, invisibili. Tra i contaminanti biologici indoor più comuni troviamo:

  • Batteri e Virus;
  • Acari;
  • Allergeni degli animali;
  • Muffe e funghi.

20090621

Ludovica Ambrogetti
(articolo inviato via email)


< Fonti e bibliografia >





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